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giovedì 9 agosto 2018

Palermo: sequestrata nave con 20 tonnellate di hashish

Operazione Gdf, Remus trasportava anche 400 mila litri gasolio.


I finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo, con il supporto operativo del gruppo aeronavale di Messina e la collaborazione del servizio centrale investigazione criminalità organizzata hanno sequestrato oltre 20 tonnellate di hashish, 400 mila litri di gasolio e la nave che li trasportava, 'Remus', battente bandiera panamense. La Gdf ha arrestato i componenti dell'equipaggio: 11 persone del Montenegro. L'operazione si è svolta col coordinamento e la direzione della Dda di Palermo. La nave, abbordata in acque internazionali, è stata scortata nel porto di Palermo per l'ispezione.

mercoledì 8 agosto 2018

Matthew Perry, il Chandler di "Friends" operato dʼurgenza

Lʼattore americano ha subìto un intervento allʼintestino in un ospedale di Los Angeles


Matthew Perry, l'attore americano famoso per il ruolo di Chandler nella sitcom "Friends", è stato operato d'urgenza a Los Angeles per una perforazione gastrointestinale. L'intervento è andato bene e come ha detto un suo portavoce al sito Tmz, "è grato per la preoccupazione dimostrata nei suoi confronti e chiede un po' di privacy durante la sua guarigione".

Al momento non sono state rivelate le cause legate all'operazione e al problema di salute, anche se Perry già in passato ha lottato contro la dipendenza da alcol e da sostanze come metadone, anfetamine e il Vicodin (un potente antidolorifico oppiaceo).

Già nel 1997, nel periodo d'oro di "Friends", aveva abusato di sostanze e alcuni anni dopo, ripercorrendo quei momenti, aveva spiegato di avere poca memoria delle riprese di tre stagioni e che assumeva Vicodin in quantità per resistere ai richiami dell'alcol. Nel 2013 aveva detto a ABC News: "Bevevo e assumevo oppiacei, per un po' penso di essere stato abbastanza bravo a nasconderlo, ma alla fine le persone lo hanno capito. E' spaventoso ripensarci, ero malato".

Perry ha quindi completato alcuni percorsi di riabilitazione, nel 2001 e nel 2015. Col tempo è diventato un simbolo della lotta alle dipendenze, cercando di sensibilizzare chi come lui ha avuto questi problemi. Proprio nel 2015 venne ricoverato in un centro di riabilitazione di Phoenix e confessò: "Non puoi avereproblemi di droga per 30 anni e poi aspettarti di risolverli in 28 giorni. Tornare sobri è davvero una delle cose più difficili da fare".

Durex ritira 3 lotti di preservativi a rischio rottura

Azienda, non conformi a standard resistenza vicini alla scadenza


Dopo i casi di ritiri in altri paesi europei, fra i quali l'Inghilterra, anche in Italia sono stati ritirati alcuni lotti di preservativi Durex perche' non conformi agli standard di resistenza in prossimità della data di scadenza. ''Non vi è alcuna preoccupazione immediata per la sicurezza dei consumatori e solo un numero limitato di lotti è interessato'', scrive l'azienda sul proprio sito. Nessun problema per gli altri lotti di profilattici. ''La sicurezza dei nostri consumatori è sempre una priorità, e per questo adottiamo rigorosi standard di qualità.


Abbiamo recentemente verificato che alcuni lotti specifici di profilattici in polisoprene Durex RealFeel e Durex No Latex non rispettano pienamente i valori di riferimento sulla durata di conservazione''. Gli unici lotti interessati dal richiamo sono: -Durex Real Feel, lotto n. 1000417778 con scadenza dicembre 2020 -Durex No Latex, lotto n. 1000419930 con scadenza gennaio 2021 -Durex No Latex, lotto n. 1000435193 con scadenza gennaio 2021 Il numero di lotto è riportato sul fondo della confezione.

Treno investe famiglia: morti due bimbi, grave madre

Stavano attraversando i binari a Brancaleone, in Calabria


Due bambini sono morti dopo essere stati investiti da un treno mentre attraversavano i binari insieme alla madre lungo la linea jonica a Brancaleone, nel reggino. La madre dei due bambini, investita anche lei dal convoglio, é rimasta ferita in modo grave ed é stata ricoverata in ospedale con prognosi riservata.

Il governo sfida il caporalato, 'svuoteremo i ghetti'

Conte e Salvini a Foggia, lotta a mafia e sfruttamento


Il giorno dopo la morte di 12 braccianti agricoli, tutti immigrati, nell'incidente stradale avvenuto sulla statale 16, nei pressi di Lesina,il premier Giuseppe Conte e il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, sono arrivati a Foggia. "La bussola di questo governo - anche nell'approccio che abbiamo avuto nei confronti dell'immigrazione - è quella di garantire la dignità della vita e la dignità del lavoro. Per quanto riguarda il fenomeno del caporalato dobbiamo rafforzare gli strumenti di controllo e prevenzione e introdurre misure di sostegno al lavoro agricolo di qualità": così su Facebook il premier Conte raccontando le ragioni della sua visita a Foggia. 

Salvini ai migranti: 'Aiutiamoci' - Vertice in prefettura a Foggia convocato dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, dopo i due incidenti in cui, sabato scorso e lunedì, sono morti complessivamente 16 braccianti agricoli stranieri. Il vertice con il ministro Salvini segue l'incontro, sempre in prefettura, con il premier Giuseppe Conte. Sia il ministro sia il premier hanno incontrato una delegazione di migranti. Ai giornalisti è stato concesso di entrare nella stanza in cui si tiene la riunione solo per alcuni minuti e per scattare alcune foto. In questo frangente Salvini, parlando con i migranti ha detto loro "aiutiamoci reciprocamente". Poi il vicepremier e i migranti hanno fatto alcune foto insieme. 

"La lotta alla mafia e allo sfruttamento è una priorità mia e del governo. Useremo tutte le armi a disposizione per non far nuocere questi delinquenti", ha detto Salvini al termine del Comitato per l'ordine e la sicurezza a Foggia. "Svuoteremo progressivamente i ghetti, non è possibile che in una società avanzata esistano dei ghetti", ha aggiunto il ministro dell'Interno a Foggia sottolineando che si sta già lavorando e sono a disposizione "alcuni milioni di euro per superare la fase emergenziale". "Dobbiamo inoltre aggredire - ha aggiunto - i patrimoni dei mafiosi che campano con il caporalato". "Ho detto ai ragazzi sfruttati che hanno voglia di reinserirsi e lavorare regolarmente sul nostro territorio, che il ministro dell'Interno è al loro fianco. E sono contento che la comunione di intenti sia totale". Salvini ha anche incontrato una delegazione di migranti.

Si indaga anche per verificare se fossero nelle mani dei caporali i 12 bracciati agricoli: lo rende noto all'ANSA il procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro che coordina le indagini avviate in riferimento agli incidenti stradali che hanno provocato nel Foggiano, in poco più di 48 ore, la morte di 16 braccianti agricoli immigrati. 

"Sono state avviate due distinte indagini - ha precisato Vaccaro - una riguarda l'incidente stradale, per capire la dinamica e tutto ciò che può averlo causato, anche se c'è da dire che in entrambi i casi sono morti i due autisti dei pullmini sui quali erano stipati i poveri migranti. L'altra indagine è stata avviata sul caporalato". "Stiamo cercando di individuare - aggiunge il procuratore - le aziende in cui hanno lavorato gli immigrati per verificare anche le eventuali condizioni disumane in cui lavoravano. Si stanno verificando gli orari, per vedere da che ora a che ora hanno lavorato, capire se c'è stato sfruttamento ed intermediazione".

"Questa povera gente ha avuto problemi anche per trovare posto in ospedale. Sono dovuto intervenire personalmente per far sì che venissero trovati posti sia a Foggia che in altri ospedali della provincia". Lo racconta all'ANSA il procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro, che parlando dei feriti degli incidenti stradali che hanno provocato nel Foggiano, in poco più di 48 ore, la morte di 16 braccianti agricoli immigrati, pone l'accento su un problema sul quale è dovuto intervenire personalmente per evitare una situazione a dir poco incresciosa. "Io credo - ha aggiunto Vaccaro - che ci sia bisogno di interventi straordinari per risolvere una situazione divenuta tragica, insostenibile. Non è possibile assistere ad uno scempio del genere, sulla pelle di povere persone che vengono qui con la speranza di poter migliorare le loro condizioni di vita".

LUNEDI' 6 AGOSTO - Erano in 14, probabilmente viaggiavano in piedi, stipati in un furgoncino bianco con targa bulgara che poteva trasportare al massimo otto persone e che si è capovolto sull'asfalto dopo lo schianto: una scena apocalittica, con i corpi straziati tra le lamiere. Dodici i morti, tre i feriti. Le vittime sono tutti braccianti agricoli extracomunitari che tornavano da un'altra dura giornata di lavoro nelle campagne del Foggiano. L'impatto tra il pulmino ed un tir che trasportava un carico di farinacei, è avvenuto sulla statale 16, all'altezza dello svincolo per Ripalta, nel territorio di Lesina, nel Foggiano.

Sale così a 16 il numero dei morti che si contano in due incidenti stradali avvenuti a poco più di 48 ore di distanza l'uno dall'altro e che mostrano drammaticamente, per una tragica fatalità, le stesse modalità e circostanze. Solo sabato scorso, allo stesso orario, le 15.30, altri quattro braccianti nordafricani che erano a bordo di un pulmino bianco sono morti nell'impatto con un tir carico di pomodori, sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri. Quattro i feriti, anche loro migranti, che sono ricoverati in gravi condizioni in ospedale. Su questo incidente, che ha mobilitato tutte le sigle sindacali, si indaga per caporalato, per verificare, cioè, se le vittime fossero nelle mani di caporali. La stessa indagine potrebbe ora riguardare anche l'incidente stradale di lunedì. Sembra che il furgone con a bordo i migranti stesse procedendo verso San Severo quando l'autista, forse a causa di un colpo di sonno o forse per un malore, avrebbe perso il controllo del mezzo che ha invaso la corsia opposta, scontrandosi frontalmente con il tir carico di farinacei che viaggiava in direzione opposta. Dodici braccianti sono morti sul colpo. I tre feriti, tra cui anche l'autista del camion, sono stati ricoverati nell'ospedale di San Severo: nessuno di loro è in pericolo di vita. Per estrarre le vittime dalle lamiere i vigili del fuoco hanno fatto intervenire una gru. Sul posto anche i carabinieri, la polizia stradale e ambulanze del 118. Anche in questo caso, come già si è verificato sabato scorso, le vittime non avevano documenti di riconoscimento e la loro identificazione richiederà tempo.

E' probabile, così come è stato accertato per le vittime di sabato, che il furgone carico di migranti, per lo più africani, stesse rientrando nel Ghetto di Rignano, sgomberato nel 2017 e dove in realtà ne è già sorto un altro, con circa 600 roulotte. L'Aula del Senato ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha annunciato che saranno avviate tutte le procedure per un aumento del numero degli ispettori contro la piaga del caporalato. E il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha detto che chiederà controlli a tappeto per combattere sfruttamento e caporalato. 

Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, è convinto che "si può, si deve fare qualcosa e subito" e precisa che la Regione ha stanziato le risorse per garantire un trasporto più sicuro dei lavoratori dell'agricoltura. "Ma per predisporre un servizio di trasporto pubblico - dice - è necessaria la collaborazione delle aziende agricole che, con la massima trasparenza, devono farne richiesta comunicando numero di lavoratori, orari di lavoro, tragitti di percorrenza. Questo non avviene mai, non è mai avvenuto sino ad oggi". 

Caporalato: Di Maio, concorso straordinario per aumentare ispettori. Martina, sosterremo iniziativa senza se e senza ma.

Sardegna: multa da oltre mille euro per ladro di sabbia

Inglese originario di Napoli sorpreso da Cc con bottiglia piena


I controlli si intensificano e le multe fioccano, ma i furti di sabbia dalle spiagge sarde, souvenir per turisti in rientro dalle vacanze, non conoscono sosta. L'ultimo episodio sulla costa nord orientale dell'Isola, dove i carabinieri della compagnia di Siniscola hanno 'pizzicato' un inglese di 40 anni, originario di Napoli, con una bottiglia piena di granelli di rena prelevati da un litorale della Gallura. Immediato il sequestro e la sanzione amministrativa: oltre mille euro.
La Regione da una parte, con la stretta sui 'furbetti' della sabbia, e gli ambientalisti dall'altra, con la campagna del Wwf "L'ultima spiaggia", stanno cercando di mettere un argine ad una pratica che si traduce in un danno ambientale impossibile da trascurare. Si calcola che ogni anno sulle spiagge sarde vengono prelevati quintali di sabbia, raccolti come ricordo dai turisti.
All'apparenza un gesto piccolo e innocuo, ma sommato ad altri simili, potenzialmente letale per il fragile sistema costiero dell'Isola. Se ne sono accorte anche le autorità della Germania, paese con un flusso turistico importante verso la Sardegna.
L'ambasciata di Berlino - Auswärtiges Amt - ha infatti richiamato i tedeschi sul furto di sabbia nell'Isola. Un monito scritto sulla pagina Facebook. "La Sardegna - si legge nel post - ha alcune delle spiagge più belle d'Italia, come ad esempio qui nella baia di Cala Goloritzè (di cui è allegata la foto). Ma il trasporto di sabbia, pietre e molluschi costituisce un grave problema ambientale. Si tenga quindi presente il divieto". La presa di posizione dell'ambasciata berlinese ha raccolto in poco tempo 201 like e 215 condivisioni.

martedì 7 agosto 2018

Garda by bike: from 'Limone sul Garda' to 'Riva del Garda'



Eccovi una delle piste ciclabili più belle d'Europa, la 'Garda by bike' inaugurata ieri, che unisce Limone sul Garda a Riva del Garda, godendo una vista mozzafiato a picco sul lago. (A new bike track on Italy's largest lake that will give cyclists the impression they are flying over the water.)

Nuovo incidente a pulmino di braccianti, 12 morti

Violento impatto tra un furgone con targa bulgara carico di africani che tornavano dal lavoro nei campi e un tir. Di Maio: subito più ispettori contro caporalato. Domani Conte: vicinanza Governo


Sono 12 le vittime dell'incidente stradale avvenuto nei pressi di Lesina: lo precisano ancora una volta i Carabinieri, mano mano che vengono estratti i corpi dalle lamiere accartocciate. I feriti sono tre. I carabinieri hanno confermato all'ANSA che le vittime sono tutti extracomunitari di ritorno dal lavoro nelle campagne. Le vittime viaggiavano, insieme ad altre tre persone, rimaste ferite, a bordo di un furgone che si è scontrato frontalmente con un tir carico di pomodori. Il violento impatto sarebbe avvenuto tra un furgone con targa bulgara carico di uomini di nazionalità africana, braccianti agricoli che tornavano dal lavoro nei campi, e un tir. I feriti sono tre, tra i quali anche l'autista del camion che - contrariamente a quanto si era saputo in un primo momento - non trasportava pomodori ma prodotti farinacei. Nessuno dei feriti - a quanto si è appreso al momento - versa in pericolo di vita.

L'incidente fa registrare le stesse modalità e le stesse circostanze dello scontro avvenuto sabato scorso sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri in cui hanno perso la vita quattro braccianti agricoli extracomunitari ed altri quattro sono rimasti feriti. Il violento impatto è avvenuto sulla statale 16, al bivio per Ripalta, vicino Lesina e ai confini con Termoli. I tre feriti sono stati ricoverati nell'ospedale di San Severo. Al momento non si conoscono le loro condizioni.

E si indaga intanto per caporalato per capire se il terribile incidente stradale avvenuto sabato, sia avvenuto in un contesto di degrado delle condizioni di lavoro. In un contesto di sfruttamento, di marginalità sociale, di un sistema di trasporto dei lavoratori consegnato forse nelle mani dei caporali. O di chi si arrangia con mezzi di fortuna, mettendo ogni giorno a repentaglio la vita e la sicurezza delle migliaia di lavoratori, per lo più stranieri, che in questo periodo arrivano nelle campagne del Foggiano per la raccolta dei pomodori.


Mercoledì prossimo, 8 agosto, si terrà - con partenza da San Severo e arrivo a Foggia - una "marcia dei berretti rossi", come i cappellini che i quattro braccianti agricoli morti nell'incidente stradale avvenuto sabato scorso e i quattro feriti indossavano nei campi per proteggersi dal solleone "mentre raccoglievano i pomodori per avere la vergognosa paga di un euro al quintale". Lo rende noto un comunicato dell'Unione sindacale di Base che ieri sera, domenica, ha tenuto una assemblea, alla quale hanno partecipato centinaia di braccianti delle campagne del Foggiano, nell'ex ghetto di Rignano. E' stato deciso di proclamare uno sciopero per l'intera giornata di mercoledì 8 agosto, in memoria dei quattro compagni di lavoro morti sabato sulla provinciale 105 mentre tornavano dai campi e per rivendicare "diritti e dignità".

"Chiederò controlli a tappeto per combattere, in tutta Italia, sfruttamento e caporalato", afferma il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini dopo l'incidente a Foggia. "Altri 12 braccianti stranieri morti in un incidente stradale - aggiunge il ministro - non si può andare avanti così. Una preghiera per le vittime e le loro famiglie". "Domani sarò a Foggia perché il caporalato nonostante le chiacchiere degli ultimi anni non è stato sconfitto è più vivo che mai. La mafia ci fa gran soldi". Il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini a margine della festa della Lega ad Arcore ha annunciato così la sua presenza domani in Puglia, dove nello scontro tra un tir e un furgone sono morti 12 braccianti. "Porterò da ministro dell'Interno alcune proposte per aggredire questo fenomeno intollerabile in un paese come l'Italia".

"È necessario arginare una volta per tutte la piaga del caporalato. Un sistema vergognoso che sfrutta la disperazione di persone disposte a tutto pur di lavorare". Lo afferma il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio dopo l'incidente di Foggia. "Serve un maggiore controllo - aggiunge Di Maio - ed è per questo che mi attiverò, sin da subito, per avviare tutte le procedure necessarie per un aumento del numero degli ispettori cui spetta il delicato compito di vigilare".

"Domani sarò a Bologna e a Foggia, dove oggi si sono verificati due gravissimi e mortali incidenti, per portare la vicinanza di tutto il Governo ai feriti e ai familiari delle vittime. Un grazie alle forze dell'ordine, ai vigili del fuoco, ai soccorritori e ai responsabili degli enti locali e regionali e della Protezione civile con i quali sono stato costantemente in contatto per tutta la giornata". Lo scrive su facebook il premier Giuseppe Conte.

Bologna: incendio ed esplosioni dopo incidente stradale, un morto e 55 feriti

Parzialmente crollato un ponte sull'A14. Chiusi il raccordo autostradale di Casalecchio e tratto della tangenziale. Domani arriva Conte.


E' di un morto e 55 feriti (14 sono gravi) il bilancio del violento incendio avvenuto sul ponte dell'autostrada sul raccordo di Casalecchio, a Borgo Panigale, innescato da un incidente stradale in tangenziale fra un'autocisterna e alcune auto. Il ponte dell'Autostrada è parzialmente crollato.



Un boato avvertito in mezza città e un'alta colonna di fumo: poco prima delle 14 l'incidente ha provocato un incendio, al quale sono seguite alcune esplosioni. Vista l'entità dell'incendio si teme che il bilancio possa aggravarsi. Alcuni feriti sono stati colpiti dai detriti. L'incendio è stato spento, i vigili del fuoco stanno raffreddando l'area per rendere più fattibili gli interventi. Sono rimasti a lavoro soprattutto le unità cinofile e gli operatori 'Usar', ovvero i soccorritori che si occupano di ricerca e salvataggio in ambienti urbani. L'obiettivo, a quasi tre ore dall'incidente, è capire se ci sono altre vittime.



Nella zona sono anche scoppiati i vetri di molte abitazioni. Il ponte sulla via Emilia è parzialmente crollato: sulla corsia dell'autostrada c'è un vasto squarcio provocato dall'esplosione. L'autostrada è chiusa in entrambe le direzioni e probabilmente ci vorrà molto tempo per ripristinare la viabilità sul tratto, appunto, che collega l'Autosole con la Bologna-Taranto e che collega l'Italia da est a ovest.

L'esplosione ha coinvolto anche numerose auto che si trovavano sotto il ponte in alcune concessionarie. Anche alcuni addetti delle concessionarie sarebbero rimasti feriti. La zona è stata isolata per favorire i soccorsi, ma anche per il timore di ulteriori crolli. Molte le squadre dei vigili del fuoco impegnate, con l'aiuto di alcuni elicotteri, a domare le fiamme.

Squarcio in A14, in fumo supporti di legno - L'esplosione dell'automezzo andato in fiamme ha determinato lo squarcio e il crollo di una porzione della sede autostradale sul ponte che sovrasta la via Emilia. Intorno all'area dell'esplosione sono andati in fumo tutti i supporti di legno che costeggiano il ponte e fungono anche da barriere fonoassorbenti oltre che da strutture di protezione. La deflagrazione ha fatto andare in frantumi le vetrate di una concessionaria auto Peugeot e Citroen e ha investito diversi mezzi parcheggiati di fronte alla struttura che sono state danneggiate. La deflagrazione ha fatto tremare le vetrate anche di diversi appartamenti e diverse case della zona alcune andate in frantumi. Diversi sono gli infissi divelti dei caseggiati che si affacciano proprio sulla Via Emilia.


"Domani sarò a Bologna e a Foggia, dove oggi si sono verificati due gravissimi e mortali incidenti, per portare la vicinanza di tutto il Governo ai feriti e ai familiari delle vittime. Un grazie alle forze dell'ordine, ai vigili del fuoco, ai soccorritori e ai responsabili degli enti locali e regionali e della Protezione civile con i quali sono stato costantemente in contatto per tutta la giornata". Lo scrive su facebook il premier Giuseppe Conte.

lunedì 6 agosto 2018

Boss vuole portare statua della Madonna, bloccata processione

Militari assistono alla scena ed intervengono


I carabinieri sono intervenuti a Zungri per interrompere la processione della "Madonna della Neve" dopo che un presunto boss della 'ndrangheta, Giuseppe Accorinti, di 59 anni, aveva preteso di essere incluso tra i portatori dell'effige. Alla richiesta si é opposto, però, il Comitato promotore dei festeggiamenti e ne é scaturita una discussione. A tutta la scena hanno assistito i carabinieri che erano in servizio d'ordine sul posto e che hanno immediatamente bloccato la processione.

I carabinieri della Compagnia di Tropea hanno sentito il parroco di Zungri, don Giuseppe La Rosa, ed alcuni fedeli per ricostruire i fatti legati alla pretesa da parte di un presunto boss della 'ndrangheta, Giuseppe Accorinti, di essere incluso tra i portatori del quadro della "Madonna della Neve" durante la processione dell'effige. Dopo il mancato accoglimento della richiesta da parte del Comitato promotore dei festeggiamenti, il boss si é allontanato e la processione si é potuta svolgere regolarmente. I carabinieri stanno ascoltando tutti coloro che possono fornire un contributo per una ricostruzione dettagliata dei fatti per potere poi inviare un'informativa alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Secondo quanto si é appreso, comunque, il presunto boss Giuseppe Accorinti non ha attualmente alcun conto in sospeso con la giustizia ed é quindi un uomo libero.

Terremoto in Indonesia: danni a edifici e hotel evacuati, oltre 90 morti e centinaia di feriti

Scossa di magnitudo 7 nell'isola di Lombok frequantata da turisti occidentali per le spiagge bianche e la barriera corallina


Aumenta il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito l'isola di Lombok in Indonesia: secondo gli ultimi aggiornamenti della autorità i morti sono almeno 91 mentre si registrano centinaia di feriti. La gente, terrorizzata, si è riversata nelle strade. Molti hotel dell'isola, frequentata da turisti occidentali per le spiagge bianche e la barriera corallina, sono stati evacuati. La scossa è stata udita anche a Bali dove, come testimoniano molti post sui social media, ci sono stati danni a edifici e centri commerciali. "Al momento" alla Farnesina "non si registrano segnalazioni di connazionali feriti o irreperibili dopo il sisma". A quanto si è appreso, l'Unità di crisi della Farnesina e la rete diplomatica in Indonesia sono mobilitate e stanno fornendo indicazioni e ogni possibile assistenza agli italiani in vacanza a Bali, Lombok e Gili.


L'epicentro del sisma si è verificato a circa due chilometri da Loloan, nella provincia Nusa Tengara Occidentale dell'isola di Lombok, a una profondità di 10,5 chilometri e arriva dopo un altro terremoto che ha colpito l'isola dell'arcipelago indonesiano il 29 luglio, provocando la morte di 16 persone. L'Indonesia è ad alta intensità di terremoti perché si trova sull' 'Anello di Fuoco', la linea che corre tutt'intorno all'Oceano Pacifico dove si calcola che avvengano il 90 per cento dei terremoti: oltre la metà dei vulcani attivi nel mondo sul livello del mare fanno parte dell'Anello.

domenica 5 agosto 2018

Grave incidente stradale nel Foggiano, morti 4 braccianti

Vittime sono extracomunitari, viaggiavano con altri in furgone


E' salito a quattro il numero delle persone morte nel violento scontro che si è verificato sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri nel foggiano. Tre extracomunitari - si è appreso - sono morti sul colpo ed un quarto è morto in ospedale. Le vittime sono cittadini nordafricani. Altre quattro persone sono ricoverate in prognosi riservata. Una quinta persona, a quanto sembra si tratta del conducente del tir, è rimasta ferita ma non in modo grave.


I quattro uomini morti nel terribile incidente stradale avvenuto nel pomeriggio sulla strada provinciale 105, nei pressi di Castelluccio dei Sauri, nel Foggiano, sono braccianti impiegati nella raccolta dei pomodori. Al momento le vittime non sono state identificate perchè - a quanto si è saputo - non avevano indosso documenti. Pare che a bordo del furgone vi fossero complessivamente otto persone: quattro sono morte e le altre quattro, tutte in gravissime condizioni, sono state ricoverate negli Ospedali Riuniti di Foggia. Ferite lievi sarebbero state riportate dal conducente del tir che, a quanto sembra proveniva da Foggia.

Venezuela: attentato contro Maduro

Presidente incolume, 7 feriti. Usati droni esplosivi


Fallito attentato, a Caracas, contro il presidente venezuelano Nicolas Maduro. Il capo dello Stato stava tenendo un discorso in occasione dell'81mo anniversario della creazione della Guardia nazionale quando alcuni droni carichi di esplosivo sono esplosi ferendo sette persone.

Le immagini, in diretta tv, mostrano Maduro mentre parla al Paese: improvvisamente si sente un rumore in lontananza, simile ad una esplosione, mentre qualcuno guarda verso l'alto. Alla destra del palco si intravede un soldato cadere a terra, l'uomo cerca di aggrapparsi al ministro della Difesa. Le telecamere si spostano poi sulla parata militare e qualche attimo dopo si vedono i soldati che rompono le righe e corrono al riparo.

Maduro, si è appreso successivamente, è stato portato via dalla sua scorta ed è rimasto illeso. Qualche minuto più tardi il ministro delle Comunicazioni, Jorge Rodriguez, ha fatto il punto della situazione in diretta tv, confermando che si è trattato di un "attentato" e che il capo dello Stato è rimasto "incolume". "Nel momento in cui una sfilata militare stava concludendosi sull'Avenida Bolivar di Caracas, esattamente alle 17.41, si sono udite alcune esplosioni che si è potuto verificare riguardavano artefatti volanti di tipo drone che contenevano cariche esplosive e che sono esplosi vicino al palco presidenziale ed in alcune zone residenziali", ha detto Rodriguez: i droni "hanno causato il ferimento di sette persone". Sulle reti sociali circolano anche foto che mostrano un incendio scoppiato in un palazzo, conseguenza - seondo alcuni - di una delle esplosioni, anche se questa ipotesi è stata smentita dai vigili del fuoco. Dopo l'attacco unità militari hanno preso posizione vicino ai punti nevralgici della zona della Avenida Bolivar.

Lo stesso Maduro ha fatto poi un discorso alla nazione attribuendo il fallito attentato all'estrema destra venezuelana in collaborazione con "cospiratori" a Bogotà e Miami. E ha fatto anche il nome del presidente della Colombia, Juan Manuel Santos. La reazione del governo colombiano non si è fatta attendere: un funzionario dell'ufficio del presidente ha definito infondate le accuse di Maduro. Da parte sua, il capo dello Stato venezuelano ha inoltre sostenuto che alcuni dei finanziatori dell'attacco si trovano a Miami, augurandosi che il presidente americano Donald Trump sia "disposto a combattere i gruppi terroristici".

Un piccolo gruppo quasi sconosciuto che si fa chiamare 'Soldati in T-shirt' ha rivendicato il fallito attentato. Il gruppo ha scritto in un tweet che voleva colpire il presidente con due droni carichi di esplosivo, ma che i velivoli sono stati abbattuti dai soldati prima che potessero raggiungere il loro obiettivo. L'agenzia Ap, che riporta la notizia, sottolinea che non è stato possibile verificare in modo indipendente l'autenticità del messaggio. "Abbiamo dimostrato che sono vulnerabili": recita il testo del tweet. "Oggi non ha avuto successo - prosegue -, ma è solo una questione di tempo". Il gruppo non ha risposto a un messaggio inviato dalla Ap.

sabato 4 agosto 2018

Jennifer Aniston: "Non sono triste e non ho il cuore spezzato"

Lʼattrice si racconta al magazine "InStyle" che le dedica la cover di settembre.


Sono passati cinque mesi da quando Jennifer Aniston ha rotto definitivamente con il marito Justin Theroux. Da allora si sono rincorse voci di un presunto ritorno di fiamma con Brad Pitt e mille altri rumors. Bene, a mettere a tacere tutti ci pensa direttamente lei, che rompe finalmente il silenzio e in una intervista al magazine "InStyle" che le dedica la cover spiega: "Non ho il cuore infranto e non sono fatta per essere madre".



"Le persone si fanno idee sbagliate su di me - spiega - 'Jen non riesce a tenersi un uomo; Jen rifiuta di avere un bambino perché è egoista e impegnata nella sua carriera; Jen è triste e affranta'... Primo, con tutto il dovuto rispetto, non ho il cuore spezzato. E in secondo luogo, queste sono ipotesi sconsiderate".

La Aniston è più bella che mai a 49 anni e posa in versione sexy mostrando le gambe. "Nessuno considera quanto la situazione fosse delicata per me e il mio partner - prosegue - Le persone non sanno cosa ho passato da un punto di vista medico o emotivo. C'è una pressione sulle donne a essere madri, e se non lo sono, allora sono considerate merci danneggiate. Forse il mio scopo su questo pianeta non è quello di procreare. Forse ho altre cose che dovrei fare".

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Svezia: la polizia uccide un ragazzo Down. Aveva una pistola giocattolo

"Lʼuomo aveva in mano un oggetto simile a unʼarma: la polizia ha interpretato questa situazione come ostile e ha aperto il fuoco", ha spiegato il procuratore.


Un 20enne autistico affetto da sindrome di Down è stato ucciso dalla polizia a Stoccolma, nel quartiere residenziale di Vasastan. Il giovane era scappato da casa all'alba con una pistola giocattolo. La procura locale ha aperto un'indagine. "L'uomo aveva in mano un oggetto simile a un'arma: la polizia ha interpretato questa situazione come ostile e ha aperto il fuoco", ha spiegato il procuratore.

"Siamo completamente distrutti ... Siamo in uno stato di shock", ha detto la madre della vittima, Katarina Soderberg ad Aftonbladet. "Non era capace di minacciare alcuno, l'unica cosa che sapeva fare era abbracciare e baciare", ha detto al giornale locale Mitt i Stockholm, aggiungendo che il ragazzo era come "l'orsacchiotto più gentile e pacifico del mondo".

Il giovane usciva di casa da solo molto di frequente, secondo una testimonianza del padre, Rickard Torell, che non riesce a darsi pace. "Dicevano che portava la riproduzione di una pistola. Non è vero, era una pistola giocattolo in miniatura per un bambino di cinque anni ... anche economica, e di plastica", ha spiegato a Mitt i Stockholm. "Com'e' possibile che non ci sia stata un'alternativa agli spari per ucciderlo? Perché non un colpo di avvertimento?" ha chiesto da parte sua la madre di Eric.

Il capo della polizia regionale Ulf Johansson ha spiegato in un comunicato che "si è trattato di un terribile incidente": "i miei pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi amici", ha aggiunto. "E' tragico per tutti i soggetti coinvolti e ho grande comprensione e rispetto per il fatto che questo incidente abbia sconvolto tanti", ha insistito Johansson.