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giovedì 21 marzo 2019

Sicilia, loggia segreta a Castelvetrano: 27 arresti | In manette anche lʼex presidente Ars Francesco Cascio


Operazione contro una loggia massonica segreta a Castelvetrano, nel Trapanese. I carabinieri hanno eseguito 27 arresti per reati contro la P.a. e l'amministrazione della giustizia nonché associazione per delinquere segreta. Indagate altre dieci persone. Arrestati anche esponenti politici, tra cui l'ex presidente dell'Assemblea regionale siciliana ed ex deputato di Forza Italia, Francesco Cascio.

La superloggia segreta era formata da massoni, politici e professionisti. L'obiettivo sarebbe stato quello di orientare le scelte del Comune, nomine e finanziamenti a livello regionale e anche di ottenere notizie riservate sulle indagini in corso della magistratura. Gli investigatori avrebbero scoperto anche un vasto sistema corruttivo negli enti locali, come il Comune di Castelvetrano e l'Inps di Trapani.

Francesco Cascio, 55 anni, dipendente dell'Asp di Palermo, esponente di primo piano di Forza Italia, ha ricoperto la carica di presidente del Parlamento siciliano dal 2008 al 2012; è stato anche deputato nazionale nel 1994 e nel 1996. Il politico siciliano era stato anche coinvolto in un'inchiesta per voto di scambio nelle elezioni regionali del 2012. Nell'ottobre del 2016 era stato condannato in primo piano dal gup di Palermo, con il rito abbreviato, a due anni e 8 mesi e sospeso dall'Ars per effetto della Legge Severino. Nel dicembre di due anni fa era stato assolto e riabilitato.

Arrestati anche altri esponenti politici locali, come l'ex deputato regionale di Fi Giovanni Lo Sciuto, e l'ex sindaco di Castelvetrano, Felice Errante.

mercoledì 20 marzo 2019

Bus incendiato, il racconto del ragazzino-eroe: “Mi sono liberato e ho d...



È stato uno dei ragazzini che si trovavano a bordo del bus incendiato a Milano a dare l’allarme e sventare la strage che l’autista del veicolo aveva ideato. Si trovava insieme ai compagni di classe ed è riuscito a liberarsi dalle corde con le quali erano state legate le mani di ciascuno: «Eravamo molto spaventati – racconta il giovanissimo eroe – lo vedevamo spargere benzina. Aveva sequestrato i telefoni ma quello di un mio compagno è caduto. Sono riuscito a slegare le corde, facendomi anche un po’ male, poi ho preso il telefono e abbiamo chiamato carabinieri e polizia».

Sequestra bus a gli dà fuoco, a bordo c'era una scolaresca: "Morti nel Mediterraneo vanno fermate"


L'autista di un bus è stato fermato dai carabinieri dopo che aveva versato benzina all'interno del mezzo di linea, appiccando il fuoco. Sull'autobus, che stava percorrendo la strada provinciale 415 all'altezza di San Donato Milanese (Milano), si trovava una scolaresca . 


Alla guida del bus c'era un 47enne, Ousseynou Sy, senegalese di origine ma italiano dal 2004, con dei precedenti penali. In mattinata, secondo una prima ricostruzione, l'uomo ha sequestrato il mezzo con a bordo 51 ragazzini della scuola media Vailati di Crema (nel Cremonese) e ha annunciato di volersi uccidere.

"Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo". E' quanto avrebbe detto, secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, Ousseynou Sy, il 47enne che ha sequestrato un autobus con a bordo una cinquantina di studenti e poi gli ha dato fuoco, minacciando di uccidersi.

Ci sarebbero solo alcuni intossicati lievi fra i ragazzini e gli insegnanti sequestrati da Ousseynou Sy che ha sequestrato un pullman a Crema questa mattina e poi, bloccato all'altezza di San Donato, gli ha dato fuoco. Sul posto sono intervenute numerose ambulanze e anche l'elisoccorso.

Berlusconi operato d’urgenza al San Raffaele. Ecco cosa è successo



Intervento chirurgico oggi all’Ospedale San Raffaele per il Presidente Silvio Berlusconi, che è stato sottoposto ad una procedura chirurgica in regime di urgenza per la soluzione un’ernia inguinale incarcerata.

L’intervento è perfettamente riuscito e le condizioni di salute del Presidente Berlusconi sono ottime. Si prevedono un paio di giorni di convalescenza.

Le condizioni di Silvio Berlusconi sono ottime, tuttavia per il periodo di convalescenza post-operatorio di due giorni non potrà essere in Basilicata giovedì e venerdì come programmato per la campagna elettorale. Lo rende noto Forza Italia.

Immediati gli auguri di pronta guarigione dal ministro degli Interni, Matteo Salvini: “Ho sentito Silvio Berlusconi e gli ho augurato una buona guarigione. Rinvieremo la conferenza stampa prevista per giovedì in Basilicata e la faremo più avanti per festeggiare la vittoria”.

martedì 19 marzo 2019

Brescia, guida senza patente: "Non pensavo servisse"


Quando i carabinieri di Verolanuova (Brescia) lo hanno fermato lui era convinto di avere tutto in regola. Ma in realtà guidava senza patente. Non per via di una dimenticanza, ma per ingenuità. Non sapeva di averne bisogno. È quanto accaduto a un cittadino indiano fermato sabato 16 marzo. Ai militari ha esibito il patentino (per il motorino) e gli altri documenti. Gli stessi che gli avevano consentito di comprare la sua Volkswagen Golf, di cui è unico e legittimo proprietario. "Ho acquistato l’auto e ho l’assicurazione a mio nome, nessuno mi ha detto fosse necessario un apposito documento per guidare", ha detto ai carabinieri, come riporta il Corriere di Brescia.

Nave Mediterranea con migranti ferma davanti Lampedusa. Salvini: 'Non entrano'


E' alla fonda a un miglio e mezzo da Lampedusa la nave Mare Ionio, battente bandiera italiana, del progetto Mediterranea, che ieri ha soccorso 49 migranti, tra cui 12 minori, davanti alle coste libiche. L'imbarcazione, che non ha l'autorizzazione allo sbarco, è circondata da tre motovedette, due della Guardia di Finanza e una della Guardia Costiera. Ieri Mediterranea aveva chiesto alle autorità italiane un "porto sicuro", prima di fare rotta verso Lampedusa.

Secondo quanto riferito da un giornalista di Repubblica, che si trova a bordo della nave di Mediterranea, la Guardia di Finanza avrebbe vietato via radio l'ingresso nelle acque territoriali, anche sulla base di una direttiva del Viminale. Per il ministro dell'Interno Salvini, infatti, "i porti erano e rimangono chiusi". Il comandante della Mare Jonio avrebbe quindi trasgredito a quest'ordine impartito dalla Guardia di Finanza. La Guardia Costiera successivamente avrebbe autorizzato un punto di fonda a circa un miglio e mezzo dalla costa. A bordo della nave, sempre secondo la testimonianza del cronista, vi sarebbe un clima di grande tensione. I naufraghi, soccorsi su un gommone alla deriva, sarebbero spossati dalla traversata con mare Forza 7; uno di loro sarebbe anche in precarie condizioni di salute.

"Possono essere curati, vestiti, nutriti. Gli possiamo dare ogni genere di conforto ma in Italia con il mio permesso non mettono piede". Così il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini a SkyTg24 ha respinto la richiesta della nave Mare Ionio di avere un porto per far sbarcare i 49 migranti soccorsi ieri davanti alla Libia.

"Questa non è stata un'operazione di salvataggio. Questo è favoreggiamento dell'immigrazione clandestina", ha detto Salvini. "O c'è l'autorità giudiziaria, che prescinde da me, che riterrà che questo non sia stato un soccorso, perché mi sembra evidente in base agli elementi certi e ad altri che sono oggetto di approfondimento" e indicano che "c'è un'organizzazione che gestisce, aiuta e supporta il traffico di esseri umani", "oppure il ministero dell'interno non indica nessun porto".

"Il governo è già al lavoro in queste ore. Stiamo verificando le condizioni delle persone a bordo, perché i salvataggi e le vite umane sono la nostra priorità. Questa ong da quello che sembra, ancora una volta, non ha rispettato le regole. La novità è che batte bandiera italiana e questo può essere un modo per far rispettare meglio le regole". Così il vicepremier e ministro Luigi Di Maio a Radio anch'io, sul caso della Mare Jonio, assicurando che "non sarà un nuovo caso Diciotti.

La nave ieri ha soccorso, a 42 miglia dalle coste libiche, 49 persone che si trovavano a bordo di un gommone in avaria che imbarcava acqua. "La Mare Jonio ha incrociato un gommone in avaria che stava affondando con una cinquantina di persone - è stato il tweet della ong Mediterranea saving humans -. Li stiamo già soccorrendo". L'intervento di soccorso è avvenuto in acque Sar libiche. Secondo quanto è stato comunicato alle autorità italiane la Guardia Costiera libica ha assunto il coordinamento del soccorso e ha inviato nella zona dove si trovava il gommone una motovedetta.

Piazza Affari apre in rialzo: indice Ftse Mib sale dello 0,19%


La Borsa di Milano apre la seduta in rialzo. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib quadagna lo 0,19% attestandosi a quota 21.275 punti. Un avvio in linea con quello dei principali listini europei: Francoforte segna un +0,15%, Parigi cede lo 0,09% mentre Londra sale dello 0,12%.

lunedì 18 marzo 2019

Al Bano Carrisi chiede i danni all'Ucraina


Al Bano non ci sta. Dopo essere stato inserito nella lista nera degli individui considerati minaccia alla sicurezza nazionale, il cantante, con il suo avvocato Cristiano Magaletti, passa all'azione e minaccia di ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell'uomo. Invita anche il ministro degli Esteri a intervenire per vie diplomatiche per ottenere l'immediata cancellazione dalla black list. Al Bano intende poi chiedere un risarcimento danni all'Ucraina, da devolvere in beneficenza a un ente benefico ucraino.
"Non ci fermeremo: andremo sino a Strasburgo perché questo può diventare un pericoloso precedente - dice il legale -. Al Bano è cittadino del mondo ed amico di tutti, deve essere libero di andare in Ucraina; chiediamo al nostro Governo di intervenire immediatamente perché hanno ingiustamente attaccato il simbolo della canzone italiana". E aggiunge: "questa vicenda non deve essere trattata con superficialità ed ironia, ma va dibattuta con la rabbia di chi si trova a subire un'enorme ingiustizia".


Olanda: sparatoria su un tram a Utrecht, diversi feriti


Sparatoria su un tram questa mattina nella città di Utrecht in Olanda. Un uomo ha aperto il fuoco ferendo diverse persone. Lo scrivono i media olandesi. Sul posto è arrivata l'unità anti-terrorismo.

La polizia olandese non esclude che la sparatoria avvenuta questa mattina a Utrecht possa avere un movente "terroristico". Lo scrive De Telegraaf precisando che il primo ministro Rutte ha parlato di una situazione "preoccupante" e ha riunito l'unità di crisi.

Milan - Inter 2-3: gol e sintesi del derby



L'Inter trionfa contro il Milan per 3 a 2 a San Siro. In gol per i nerazzurri Vecino al 3', De Vrij al 51' e Martinez al 67', su rigore. Il Milan accorcia le distanze al 57' con Bakayoko (1 a 2) e poi sul 1 a 3 con Musacchio al 71'. Ma durante la partita c'è stato... 

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,22%)


MILANO, 18 MAR - Avvio in rialzo per Piazza Affari.
L'indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,22% a 21.090 punti.

domenica 17 marzo 2019

Paris Jackson tenta il suicidio dopo il documentario sul padre Michael


Paris Jackson, 21 anni, figlia del defunto Michael Jackson, e' stata ricoverata in un ospedale di Los Angeles dopo un presunto tentativo di suicidio. Le sue condizioni sono stabili. Lo riporta il sito Tmz citando fonti della famiglia e di polizia, anche se l'interessata ha negato su Twitter.

Il gesto sarebbe legato agli effetti del documentario 'Leaving Neverland', in cui due uomini, Wade Robson e James Safechuck, accusano di essere stati molestati dalla star quando erano bambini.

Paris Jackson, aspirante attrice e modella, aveva gia' provato a togliersi la vita nel 2013.

Sempre secondo quanto riferito da Tmz, la polizia e i soccorsi medici hanno ricevuto una chiamata intorno alle 7.30, proveniente dall'abitazione della ragazza a Los Angeles. Paris Jackson avrebbe tentato di uccidersi tagliandosi le vene. Presentato in anteprima al Sundance Film Festival di quest'anno, il docufilm Leaving Neverland è prodotto e diretto dal regista britannico Dan Reed e si concentra sulle accuse di pedofilia nei confronti del "re del pop". Leaving Neverland ha suscitato scalpore in tutto il mondo e varie conseguenze. Alcune emittenti radio in Canada e in Nuova Zelanda ad esempio hanno messo al bando la musica di Jackson, mentre i Simpson hanno ritirato dalla distribuzione un episodio iconico del cartone animato in cui il cantante dava la voce a un personaggio. Il marchio Louis Vuitton ha invece ritirato pezzi della collezione uomo autunno-inverno 2019 ispirati proprio a Michael Jackson, del quale quest'anno ricorre il decennale della morte. Intanto Leaving Neverland è diventato il terzo documentario più visto su Hbo. In Italia andrà in onda il 19 e il 20 marzo (due puntate per un totale di quattro ore) sul canale Nove.



sabato 16 marzo 2019

Gerry Scotti in lacrime per il concorrente. L'aiuto dato è...



Tensione alle stelle nello studio di "Chi vuol essere milionario?". La scalata del concorrente Luca si è fermata di fronte a una domanda di letteratura italiana e ha quindi chiesto aiuto a Gerry Scotti. "Per la prima volta in dodici settimane sono in gravissima difficoltà. Ho una mezza idea, ma è solo mezza..." ha dichiarato il conduttore, con gli occhi lucidi per il peso della responsabilità.

Arrivato alla domanda da 15mila euro, Luca ha chiesto un suggerimento al conduttore sulla seguente domanda: "Nunc et in hora mortis nostrae. Amen. La recita quotidiana del Rosario era finita. è l'incipit di quale famoso romanzo?". Il ragazzo era tentato da "Il nome della Rosa", mentre Gerry era orientato verso "Il Gattopardo", ma senza troppa convinzione.

Il concorrente ha deciso di seguire il suo suggerimento e negli attimi seguenti il presentatore non ha potuto nascondere la propria ansia. Quando l'opzione si è accesa in verde ha tirato un sospiro di sollievo e ha poi dichiarato: "Chiederò di non fare più l'aiuto di Gerry perché perdo un paio di etti a puntata e non vorrei diventare magrissimo!".


Ucraina: i deputati chiedono il divieto di ingresso a Toto Cutugno


Solo pochi giorni fa la notizia che Al Bano è stato inserito nella 'lista nera' dell'Ucraina.

"Sono molto sorpreso e dispiaciuto per questa notizia. Un gruppo di deputati ucraini vorrebbero impedirmi di cantare in un Paese che amo e che ama la mia musica? E'assurdo": lo dice all'ANSA Toto Cutugno, commentando la richiesta di un gruppo di parlamentare di impedire il suo accesso nel Paese in cui dovrebbe tenere un concerto, come già fatto più volte, il prossimo 23 marzo, a Kiev. "Sono un apolitico, chiaro? Ho cantato in occasioni istituzionali per per capi di stato tra cui Putin, ma questo non significa un'adesione politica".

Anche il manager di Toto Cutugno, Danilo Mancuso, è "sorpreso e fortemente preoccupato" in seguito alla richiesta da parte di deputati ucraini di vietare l'ingresso del cantautore nel Paese. "Toto - spiega Mancuso all'ANSA - è sempre stato distante dall'ambito politico e in tutta la sua vita non si è mai espresso in nessuna direzione". "Mi sorprende - aggiunge il manager - che questa richiesta venga fatta una settimana prima del concerto di Cutugno del 23 marzo a Kiev, oltretutto sold out da tempo. Si tratta di un teatro di 4000 posti, inoltre la pubblicità e la promozione di questo evento è partita tanti mesi fa. Sono fortemente preoccupato - dice ancora Danilo Mancuso - perché stiamo lavorando sul progetto da tempo. Ho voluto proporre il concerto con l'orchestra sinfonica di Kiev, composta da 60 elementi, seguendo la volontà dell'artista di creare forme di collaborazione e di contaminazione com'è avvenuto con il coinvolgimento del coro dell'Armata Rossa in occasione del Festival di Sanremo 2013". Pensare di annullare il concerto di Kiev per problemi politici "mi sembra assurdo - spiega ancora - in quanto Toto è sempre stato distante dall'ambito politico e in tutta la sua vita non si è mai espresso in nessuna direzione. Tra l'altro - sottolinea - abbiamo rinunciato ai concerti in Crimea dopo l'annessione alla Russia perché ciò avrebbe significato non poter andare più in Ucraina per via delle restrizioni imposte dal governo". La notizia di oggi è un fulmine a ciel sereno per lo staff di Cutugno che ricorda che "Toto è ambasciatore della musica italiana nel mondo da oltre 40 anni, ruolo che continua ad esercitare anche con questo tour che, dopo Kiev, tocca numerose capitali europee tra cui Budapest, Praga, Varsavia, Bratislava".

F1: In Australia, Hamilton scatta in pole, terza Ferrari Vettel


Prima fila Mercedes nel Gran Premio d'Australia. Lewis Hamilton ha conquistato la prima pole position della stagione 2019 di Formula 1. Terza la Ferrari di Sebastian Vettel, dietro anche all'altra Mercedes di Valtteri Bottas. Partirà in quinta posizione la Rossa di Charles Leclerc, dietro alla Red Bull di Max Verstappen.

Partirà dalla sesta posizione nel Gran Premio d'Australia la Haas di Romain Grosjean davanti al compagno di squadra Kevin Magnussen e alla McLaren di Lando Norris. Nona l'Alfa Romeo Racing dell'ex ferrarista Kimi Raikkonen che ha preceduto la Racing Point di Sergio Perez. Appena fuori dalla top ten le due Renault con Nico Hulkenberg undicesimo e Daniel Ricciardo dodicesimo. Scatterà dalla quattordicesima posizione l'altra Alfa Romeo Racing dell'italiano Antonio Giovinazzi al suo primo Gp da titolare. Comincia male la Red Bull di Pierre Gasly, subito fuori dalla Q2 e solo diciassettesima al via domani.


''Abbiamo cercato di ottimizzare il bilanciamento, da Barcellona a qui abbiamo fatto un grande miglioramento di assetto e sembra aver funzionato, non ci aspettavamo questa differenza di prestazione''. Hamilton se la ride nella conferenza stampa Fia a Melbourne subito dopo aver conquistato la prima pole position della stagione con la sua Mercedes. ''Qui - aggiunge il campione del mondo inglese - tra noi e gli altri c'e' quasi un secondo ed è tutto molto positivo, non potevamo cominciare meglio la stagione''. Seconda posizione per l'altro pilota della Mercedes Valtteri Bottas che per un po' aveva sperato di ritrovarsi in pole: 'Ho commesso qualche errore, ma mi sono davvero divertito in queste qualifiche. Sono molto contento dei giri fatti''.

''Sono sorpreso del gap con la Mercedes, credo che lo siano tutti e anche loro stessi''. Al termine delle prima qualifiche della stagione di Australia Sebastian Vettel ammette che non si aspettava una differenza così ampia rispetto alle Mercedes. ''Abbiamo del lavoro da fare per capire la macchina - aggiunge il pilota tedesco - penso che sia una macchina migliore di quanto visto oggi. Chiaramente la Mercedes è favorita, domani è un altro giorno e ci proveremo anche domani. Altre volte siamo riusciti a recuperare''.