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giovedì 9 maggio 2019

9 maggio, anniversario della morte di Peppino Impastato


Il 9 maggio del 1978 a Cinisi (Palermo) viene ucciso dalla mafia Giuseppe Impastato, un giovane giornalista e militante di Democrazia Proletaria. Peppino era nato in una famiglia mafiosa: il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia del paese Cesare Manzella, ucciso nel 1963 in un agguato nella sua Alfa Romeo Giulietta imbottita di tritolo. Lui, no. Peppino aveva scelto, pur abitando a cento passi dal boss Tano Badalamenti, di alzare la voce contro la criminalità organizzata scontrandosi con il padre in primis. Una vita breve (viene ammazzato a 30 anni) ma trascorsa cercando di cambiare la mentalità del paese attraverso la cultura e la denuncia.


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Harry e Meghan mostrano il Royal baby e annunciano il nome: è Archie Harrison


Harry e Meghan hanno chiamato il loro primogenito Archie, come annunciato ufficialmente su Instagram con un post e un'immagine in cui compaiono oltre al piccolo e ai genitori anche la Regina Elisabetta e il marito, il principe Filippo. Vengono così spiazzate tutte le previsioni avanzate dai bookmaker, sia quelle sui nomi più consueti per la famiglia reale britannica sia quelle sui più "innovativi".


"Il duca e la duchessa di Sussex sono felici di annunciare che hanno chiamato il loro figlio primogenito Archie Harrison Mountbatten-Windsor. Questo pomeriggio le Altezze Reali hanno presentato a Sua maestà la Regina il suo bis-nipote nel castello di Windsor. Il duca di Edimburgo e la madre della duchessa erano anche loro presenti in questa occasione speciale", recita l'annuncio social.



Salone del Libro di Torino: Altaforte fuori dalla kermesse, "Non mi piego, ci sarò"


"Alle 10 sarò al Salone del Libro di Torino per ribadire che la logica di Altaforte non si piega al pensiero unico". Lo annuncia su Facebook Francesco Polacchi, fondatore della casa editrice Altaforte, vicina a CasaPound, esclusa dalla kermesse culturale. "Se avete a cuore la libertà d'espressione - aggiunge - vi aspetto. I libri non devono conoscere censura". Martedì scorso Regione Piemonte e Comune di Torino hanno presentato un esposto contro Polacchi e la procura ha aperto una inchiesta per apologia di fascismo.

Una "scelta di campo": Città di Torino e Regione Piemonte definiscono così la decisione di tenere fuori dal Salone del Libro Altaforte per "tutelare la sua immagine, la sua impronta democratica e il sereno svolgimento della manifestazione". Dopo giorni di polemiche, divisioni e defezioni, sale dunque la tensione alla vigilia dell'inaugurazione della buchmesse. "E' una richiesta assurda. Faremo causa e la vinceremo", afferma Francesco Polacchi, che la Procura di Torino ha indagato per apologia del fascismo. 

Ci sarà anche Halina Birenbaum, 90 anni, sopravvissuta ad Auschwitz. "Le lasceremo la parola", annunciano la sindaca Chiara Appendino e il governatore Sergio Chiamparino, al termine di una lunga giornata di trattative. E' stata proprio la poetessa polacca, 90 anni, oggi residente in Israele, a spingere le istituzioni all'esclusione. "Era inimmaginabile avere una testimone della storia come lei fuori dal Salone e Alforte dentro...", dice la prima cittadina di fronte alla possibilità che la scrittrice tenesse la sua lezione agli studenti davanti ai cancelli del Salone. "Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio - spiega Chiamparino - per trovare una mediazione, ma non è stato possibile, e io aggiungo comprensibilmente, per cui abbiamo preso l'unica decisione in linea con la trazione e i valori di Torino e del Piemonte".

mercoledì 8 maggio 2019

Lombardia,tangenti: Fontana indagato; presto interrogato da pm


Il governatore lombardo Attilio Fontana (Lega) sarebbe indagato per abuso d'ufficio nell'inchiesta della Dda di Milano che martedì ha portato a 43 misure cautelari di cui 28 arresti. Lo riporta il Corriere della sera e la notizia è stata confermata all'Ansa da fonti qualificate. La contestazione riguarda la nomina del suo "socio di studio" Luca Marsico a un incarico in Regione. Marsico era candidato con FI alle regionali 2018, ma non era stato eletto.

Fontana potrebbe essere interrogato già oggi, mercoledì 8 maggio, dagli inquirenti. Martedì il presidente della Regione Lombardia aveva fatto dichiarazioni spontanee ai pm in quanto "parte offesa" di una presunta istigazione alla corruzione promossa dall'ex coordinatore provinciale FI di Varese, Gioacchino "Nino" Coianello (già condannato a 3 anni per concussione). Il procuratore di Milano Francesco Greco però aveva precisato anche che era "in corso di valutazione la posizione di Fontana sull'episodio relativo all'incarico ottenuto in Regione" da Marsico.

L'episodio "incriminato" martedì - In un'intercettazione Coianello del marzo 2018 propone un'assuzione alla direzione Formazione regionale di un suo uomo, il direttore generale della società Afol Metropolitana Giuseppe Zingale, in cambio di consulenze per 80/90mila euro all'anno a favore di quello che Coianello chiama "il nostro amico... di studio (Luca Marsico, ndr)". Fontana, che in un primo momento si era mostrato possibilista, cambia idea: "Ho voluto percorrere un'altra strada in modo che abbiamo delle alternative, poi insieme ci troviamo e decidiamo quale sia la migliore o magari tutte e due, vediamo... Hai visto che i tuoi consigli li ho seguiti quasi tutti". E questo, spiega Caianello, per la mediazione dell'assessore Giulio Gallera e le critiche di Giulia Martinelli, ex mogli di Matteo Salvini e stretta collaboratrice di Fontana.

L'accusa di abuso di ufficio - Se il governatore leghista si salva in extremis dall'accusa di corruzione, però, commette un autogol poiché la decisione di Fontana di far assumere il suo socio di studio Marsico come consulente esterno di un "Nucleo di valutazione degli appalti pubblici" in Regione (assunzione avvenuta nell'ottobre del 2018 e documentata negli atti sequestrati dalla Dda al Pirellone) è determinante per il nuovo capo di accusa: quello di abuso di ufficio.

martedì 7 maggio 2019

Royal baby, tutto sul parto di Meghan: la corsa all'ospedale da 15 mila sterline


Il Royal baby è nato (finalmente) e adesso tutti si chiedono: che nome avrà? E soprattutto a chi assomiglierà? Meghan Markle non ha potuto dare alla luce il suo bimbo in casa a Frogmore Cottage come avrebbe tanto voluto, è stata costretta a fare una corsa segreta in ospedale con Harry prima di partorire - con parto naturale - un bel bimbo di 3 chili e 2 alle 5,26 del mattino di lunedì. il bimbo è nato all'ospedale privato Portland Alamy da 15 mila sterline a notte.

Meghan e il bambino sono tornati a casa ora a Frogmore Cottage con Harry e la suocera Doria. Sembra che la coppia reale sfoggerà il nuovo arrivato domani. Al momento i nomi più favoriti sono Arthur e Albert.


Il dottore Carol Cooper aveva detto in precedenza che sarebbe stato più probabile che Meghan optasse per un cesareo a causa della sua età, aggiungendo «per quanto riguarda il travaglio, lei ha solo 37 anni e se hai circa trentacinque anni e stai mangiando in modo sano, fai regolarmente esercizio fisico e sei in forma e hai il peso giusto come sembra, non c'è ragione per cui dovrebbe avere molte più complicazioni di una donna più giovane. Ma statisticamente ci sono rischi più elevati». Invece Meghan e Harry hanno scelto di far nascere il piccolo, settimo nella linea di successione al trono, in modo naturale.

Il principe William e Kate hanno condiviso la loro gioia per la notizia, scrivendo su Instagram: "Il Duca e la Duchessa di Cambridge sono felici della notizia della nascita del figlio del Duca e della Duchessa di Sussex oggi, e non vediamo l'ora di incontrare l'ultimo aggiunto alla famiglia."

Piazza Affari apre in rialzo, Ftse Mib +0,31% a 21.474 punti


Apertura positiva per la Borsa di Milano. All'inizio delle contrattazioni a Piazza Affari, l'indice Ftse Mib guadagna infatti lo 0,31% a 21.474 punti. Sulla stessa lunghezza d'onda anche gli altri principali listini europei: Francoforte +0,2%, Parigi +0,11% e Madrid +0,44%. In controtendenza Londra, che perde lo 0,28%.

lunedì 6 maggio 2019

Genova, ponte Morandi: iniziato rientro sfollati


Sono iniziate le operazioni di rientro per 25 famiglie che vivevano sotto il ponte Morandi (la cosiddetta 'zona nera', ndr) e che oggi, per l'ultima volta, avranno accesso alle proprie case che verranno abbattute. Le operazioni sono iniziate poco dopo le 8 del mattino, dopo che la protezione civile ha attivato tutta una serie di procedure di sicurezza. Nel pomeriggio, alle 14, altre famiglie potranno rientrare per l'ultima volta e così domani. "Viviamo un doppio sentimento - ha detto Franco Ravera, portavoce del Comitato degli sfollati -: da una parte l'emozione di poter rientrare, dall'altra lo strazio e la consapevolezza che sarà per l'ultima volta. Non le vedremo più".

Maratona di Trieste, senza polemiche vince il ruandese Hitimana


E' un africano il vincitore della 24 Half Marathon di Trieste. La gara, che si è corsa tra freddo, bora e pioggia, era stata anticipata dalle polemiche forse più aspre, diffuse (e politiche) della storia dell'atletica per il mancato invito di atleti africani. Decisione poi rivista, tanto che al via della gara è stato chiesto proprio gli atleti africani di posizionarsi in prima fila. Sul podio il ruandese Noel Hitimana.

Hitimana ha tagliato il traguardo in piazza Unità d'Italia dopo 21 chilometri in 1.03.28. Al secondo posto è giunto Najibe Salami dell'esercito italiano, e al terzo il keniota Joel Melly. Tra le donne, ha vinto la kazaka Vohla Mazuronak (1.13.56) davanti all'atleta del Burundi Cavaline Nahimana e all'italiana Laika Soufyane.


domenica 5 maggio 2019

Divorzio, stop allʼassegno perpetuo quando lʼex va a convivere con un nuovo partner o si sposa


La Commissione Giustizia della Camera è pronta a varare le nuove regole per calcolare l'assegno di mantenimento all'ex coniuge. A quel punto, il 13 maggio, la palla passerà all'aula di Montecitorio. La novità più rilevante sarà l'eliminazione del criterio del "tenore di vita" acquisito durante il matrimonio, già più volte messo in discussione dalla Cassazione. Non solo: quando l'ex va a convivere con un nuovo partner o si sposa il sussidio viene interrotto.

Come ricostruisce "Il Messaggero", secondo la proposta di legge portata avanti dalla democratica Morani, in sostituzione del "tenore di vita" il giudice dovrà tener conto di altri parametri per stabilire la consistenza dell'assegno: la durata del matrimonio, il contributo fornito dai coniugi "alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio comune", l'età e la salute dei due, "la ridotta capacità reddituale dovuta a ragioni oggettive", il contributo per figli minori, disabili o non indipendenti a livello economico.

Anche la durata dell'assegno subirà modifiche: il mantenimento del coniuge potrebbe essere solo temporaneo quando il giudice ravvisi "ragioni contingenti o superabili".

In ogni caso, il metro di valutazione che viene consigliato sarà quello delle "condizioni personali ed economiche in cui i coniugi vengono a trovarsi a seguito della fine del matrimonio".

Formaggi francesi, il ministero della Salute: c'è una sospetta contaminazione


Si sospetta che alcuni formaggi francesi siano stati contaminati da un batterio, l'Escherichia coli. La segnalazione arriva dal ministero della Salute dopo l'allerta lanciata della Francia. E' stato disposto il richiamo del formaggio morbido a latte crudo Bisù, si legge sul sito dello stesso ministero, che parla di una "insorgenza di casi di sindrome emolitica uremica". Il ritiro riguarda i lotti del prodotto 19066, 19087, 19102.

Il prodotto, avverte il ministero, "non va consumato e va restituito al punto vendita". Il sito del dicastero della Salute indica lo stabilimento da cui provengono i formaggi coinvolti: si tratta di quello con numero di riconoscimento FR 26 281 001 CE e i prodotti sospetti sono il Saint-Felicien (confezioni da 180 grammi) e il Saint Marcellin (confezioni da 80 grammi). Il richiamo riguarda tutti i lotti (da l 032 a l 116) dei marchi commerciali: Fromagerie Alpine, Carrefour, Reflet de Frnace, Leclerc, Lidl, Auchan, Rochambeau, Prince des Bois, Sonnailles e Prealpin.

Già allertati "gli assessorati regionali alla Sanità affinché verifichino il rispetto delle procedure previste". La sindrome segnalata dalle autorità francesi, che hanno diffuso la notizia tramite il sistema europeo di allerta rapido alimentare, si manifesta con problemi del sangue (come anomia e riduzione delle piastrine) e dei reni, come insufficienza renale-acuta: nel 90% dei casi si associa a infezioni gastrointestinali. Tra i micro-organismi che la causano, il batterio Escherichia coli è tra i più frequenti.

venerdì 3 maggio 2019

«Il royal baby è nato»: ad annunciarlo un deejay inglese in radio


Meghan Markle e Harry, un deejay inglese ha annunciato: «Il royal baby è già nato». La nascita di baby Sussex è diventata un vero e proprio giallo a livello planetario. Previsto tra fine aprile e inizio maggio, il parto è avvolto da una vera e propria coltre di mistero. Mamma Meghan e papà Harry vogliano infatti che rimanga un fatto privato, nonostante le proteste dei sudditi che vorrebbero condividere - come consuetudine - questo momento con la famiglia reale. 

Come riporta Blogo, secondo Chris Evans, noto deejay inglese di Virgin Radio, il settimo erede nella linea di successione al trono sarebbe già nato. Secondo lo speaker l'indizio principale sarebbe uno. Negli ultimi giorni la regina Elisabetta si è recata a Frogmore Cottage, la residenza del principe Harry e di Meghan Markle, per una visita a sorpresa.

I giornali britannici stanno protestando per l'eccesso di privacy voluto dai duchi di Sussex, dal momento che la famiglia reale vive a carico dei contribuenti. Secondo i rumor britannici, però, Meghan avrebbe partorito una bambina di nome Allegra.

'Star Wars': è morto Peter Mayhew, Chewbacca nella saga



È morto a 74 anni Peter Mayhew, l’attore che aveva interpretato Chewbecca nei film di Star Wars. Chewbecca (Chewbacca nella versione originale) è uno Wookie, un alieno molto peloso e molto intelligente che fa da copilota ad Han Solo. Mayhew è morto il 30 aprile nella sua casa in Texas, ha detto la sua famiglia.

Mayhew, nato nel Regno Unito ma con cittadinanza statunitense, interpretò Chewbecca per la prima volta nel 1977 e per l’ultima nel 2015. Fu scelto, tra le altre cose, perché era alto 2 metri e 18 centimetri. Prima di lui, il regista del film pensò di far interpretare Chewbecca all’attore David Prowse, che era alto poco meno di due metri e che però disse che preferiva interpretare Darth Vader, il cattivo. La famiglia di Mayhew ha scritto che prima del 2015, quando uscì Star Wars: Il risveglio della Forza (il primo tra i nuovi film della saga), Mayhew si spostava quasi solo su una sedia a rotelle, ma che riuscì comunque a stare in piedi, camminare e “diventare Chewbecca” per girare il film. Mayhew aveva anche fatto da consulente a Joonas Suotamo, l’attore finlandese – ex giocatore di basket, alto 2 metri e 11 centimetri – che lo aveva affiancato sul set del Risveglio della Forza e che è stato Chewbecca dopo di lui, per esempio nel film Solo: A Star Wars Story. Il viso di Mayhew non è mai stato mostrato nei film della saga.

Tra i tanti che hanno voluto ricordare Mayhew c’è anche Mark Hamill, cioé Luke Skywalker.

giovedì 2 maggio 2019

PAURA per Iker Casillas, portiere campione del mondo con la nazionale sp...



Paura per Iker Casillas. Il 37enne portiere del Porto, campione del mondo con la Spagna nel 2010 (167 presenze con la maglia della nazionale iberica), si è sentito male nel corso dell'allenamento di questa mattina. In un comunicato il Porto ha fatto sapere che Casillas ha riportato un infarto al miocardio. Prontamente ricoverato in ospedale a Oporto, Casillas "sta bene, è stabile e ha risolto il suo problema cardiaco". L'ex portiere del Real Madrid è al Porto dal 2015 e ha appena rinnovato il suo contratto per un'altra stagione.
Secondo la ricostruzione del quotidiano sportivo spagnolo 'Marca', durante l'allenamento Casillas ha avvertito qualcosa di strano e si è rivolto ai medici dello staff lusitano. Come stabilito dal protocollo, lo spagnolo è stato trasportato in ospedale. Qui, i medici lo hanno sottoposto a un trattamento di cateterismo cardiaco, per liberare le arterie. In serata il portiere ha rassicurato tutti con un post su Twitter: "Tutto sotto controllo qui: un grande spavento, ma ora è tutto a posto" il messaggio accompagnato da una foto dal letto di ospedale col pollice in alto. "Grazie mille a tutti per i messaggi e l'amore". Per il giocatore stagione ovviamente finita.

Bambina torna dall'asilo con 25 morsi sulla schiena, la mamma: «Quando l'ho vista ho pianto»


La figlia torna a casa con evidenti segni di morsi e la mamma avvia la denuncia. Alice Martin, 25enne dell’Arizona, è rimasta sotto choc dopo aver notato diversi segni di morsi sulla schiena della piccola Rosalynn, la sua bambina di appena 15 mesi. La donna aveva appena portato la bimba a casa dall'asilo quando ha scoperto quello che era accaduto.

Alice ha così proceduto con una denuncia a carico della scuola, accusando le insegnanti di negligenza. «Credo che se un bambino viene morso così molte volte si mette a piangere. Dovrebbe essere molto turbato. Perché non hanno fatto nulla a scuola? Vuoi sempre proteggere i tuoi figli e sento che non è successo», ha dichiarato la donna alla stampa locale dicendo poi di sentirsi in colpa per aver lasciato la sua bambina a persone che non hanno saputo prendersi cura di lei.

Il sospetto è che i morsi siano stati dati da un altro bambino, ma non sono stati presi ancora provvedimenti ufficiali. L'istituto non ha poi rilasciato alcuna dichiarazione, ma la mamma è convinta a portare avanti la sua battaglia legale in difesa della sua piccola.

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Scontro tra Stati Uniti e Russia sul Venezuela


Esplode lo scontro tra Stati Uniti e Russia mentre continua pericolosamente a salire la tensione nelle strade in Venezuela. La crisi nel Paese latinoamericano ha innescato un vero e proprio braccio di ferro tra Washington e Mosca, con accuse reciproche, minacce e toni da Guerra Fredda.

In una burrascosa telefonata ieri, all'indomani del "golpe fallito", come l'ha liquidato il presidente venezuelano Nicolas Maduro, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha rinfacciato al collega americano Mike Pompeo di non aver escluso un'azione militare Usa nel Paese.

"E' possibile", aveva detto Pompeo in mattinata parlando di un'azione di forza da parte di Washington. "Se necessario, è quello che faranno gli Stati Uniti" per restaurare la democrazia, "anche se preferiremmo una transizione pacifica del potere", aveva spiegato il capo della diplomazia Usa in un'intervista tv. Immediata la reazione di Mosca, che ha ammonito Washington a non immischiarsi negli affari interni del Venezuela, minacciando altrimenti "gravi conseguenze": "E' una violazione flagrante del diritto internazionale che non ha nulla a che fare con la democrazia", ha urlato al telefono Lavrov.

Altrettanto dura la replica di Pompeo, che ha accusato la Russia (e Cuba) di voler "destabilizzare" il Venezuela, mettendo così a rischio le relazioni bilaterali tra Washington e Mosca. Il capo del Dipartimento di Stato ha quindi insistito perché la Russia cessi immediatamente le attività di sostegno a Maduro. Mentre a mettere in guardia Cuba ci ha pensato direttamente Donald Trump: "Se le truppe e le milizie cubane non cesseranno immediatamente le operazioni militari e di altro genere allo scopo di causare la morte e la distruzione della Costituzione venezuelana, imporremo un embargo totale sull'isola insieme a più sanzioni", ha tuonato in un tweet. Intanto nel Paese nuove manifestazioni di piazza per disarcionare il regime sono state convocate dal leader dell'opposizione autoproclamatosi presidente ad interim Juan Guaidò, che ha annunciato che a partire da domani inizierà un programma di scioperi scaglionati nell'amministrazione pubblica, fino a far sì che tutti i settori si uniscano in uno sciopero generale.

"Resteremo nelle strade fino ad ottenere la fine dell'usurpazione di Maduro, un governo di transizione e libere elezioni", ha assicurato Guaidò. Nuovi scontri si sono registrati in giornata, con gli agenti della Guardia nazionale bolivariana che hanno utilizzato gas lacrimogeni e sfollagente per disperdere centinaia di oppositori. E mentre i militari, almeno per oggi, non hanno dato segnali di sostegno alla rivolta, l'altro leader dell'opposizione venezuelana, Leopoldo López, ha lasciato l'ambasciata del Cile dove si era rifugiato ieri trasferendosi in quella spagnola assieme alla sua famiglia. A parte un 24enne morto negli scontri a La Victoria, gli arresti e qualche decina di feriti, il caos per ora non si è trasformato in un bagno di sangue. Ma la situazione rischia di precipitare da un momento all'altro.