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giovedì 3 maggio 2018

Russiagate: Donald Trump minaccia di usare i suoi poteri presidenziali

Il tweet del tycoon: "Di cosa hanno paura? Perche' così tanti omissis? Perché questa 'giustizia' iniqua?"

Testa gigante di Trump scolpita sui ghiacci dell'Artico

Il procuratore speciale del Russiagate, Robert Mueller, ha evocato la possibilita' di emettere un mandato per far interrogare il presidente americano Donald Trump davanti a un grand giury.

Lo scrive il Washington Post, riferendo di un incontro all'inizio di marzo fra Mueller e gli avvocati del tycoon. Una mossa che potrebbe portare ad uno storico conflitto davanti alla Corte suprema Usa.

Donald Trump minaccia di usare i suoi poteri presidenziali (che comprendono la possibilità di licenziare qualunque dipendente della branca esecutiva, ndr) e di intervenire nell'attività del dipartimento di giustizia, sullo sfondo del Russiagate. "Un sistema truccato. Non vogliono consegnare documenti al Congresso. Di cosa hanno paura? Perche' così tanti omissis? Perché questa 'giustizia' iniqua? Ad un certo punto non avrò altra scelta che usare i poteri garantiti alla presidenza ed essere coinvolto!", ha twittato.

Il tweet di Trump sembra una risposta alle frustrazioni di alcuni repubblicani per il fatto che il dipartimento di giustizia non ha consegnato, o ha consegnato solo in parte e con omissis, i documenti richiesti su alcune questioni del Russiagate, compresa le intercettazioni da parte dell'Fbi dell'ex consigliere della campagna elettorale del tycoon Carte Page. Nel mirino quindi c'è sempre il vice attorney general Rod Rosenstein, da cui dipende il superprocuratore del Russiagate Robert Mueller.

Fico valuta querela nei confronti de 'Le Iene'

Secondo il legale, il presidente della Camera non è mai stato il datore di lavoro della collaboratrice


"Stiamo valutando di sporgere querela per diffamazione nei confronti della trasmissione Le Iene che insinuano il dubbio (per loro certezza, per come è stato montato il pezzo e per i commenti che accompagnano il servizio) che il presidente Roberto Fico abbia assunto 'a nero' una colf/baby sitter nella casa napoletana della signora Yvonne. Stesse considerazioni valgono per tutti i quotidiani che hanno indicato il presidente Fico quale datore di lavoro della signora Imma".

E' quanto scrive, in una nota, l'avvocato Annalisa Stile che aggiunge: "Ho ricevuto incarico dal presidente della Camera, Roberto Fico, di tutelarlo penalmente a seguito alla messa in onda del servizio della trasmissione dal titolo "Una colf in nero per il presidente Roberto Fico?" e dopo la lettura degli articoli di stampa". "Il presidente Fico non è, né è mai stato, datore di lavoro della signora Imma" afferma l'avvocato Stile."Fico abita a Roma, nella cui casa ha una colf assunta con regolare contratto, risiede a Napoli, ma a casa propria Posillipo, e non nella casa della signora Yvonne".

"Il presidente Fico mi ha investita di questo incarico per non alimentare ulteriori pretestuose polemiche e strumentalizzazioni politiche" sottolinea l'avvocato Annalisa Stile nella nota diffusa in serata.

Hong Kong: Xiaomi verso Ipo più grande ultimi 4 anni

Presenta file,valore società cinese smartphone a 100 mld dollari


Xiaomi si avvicina alla quotazione: la società cinese di smartphone ha depositato i documenti per la Ipo alla Borsa di Hong Kong, nel piano che porterebbe il valore di Xiaomi fino a 100 miliardi di dollari. L'operazione sarebbe la più grande del suo genere negli ultimi 4 anni per una società tecnologica cinese, dai 21,8 miliardi raccolti da Alibaba nel 2014. Nel file non sono stimate le azioni da collocare, non meno di 10 miliardi di dollari, secondo fonti di mercato: le risorse, tuttavia, saranno per "ricerca e sviluppo ed espansione globale".

Cambridge Analytica ferma le attività

La società cessa tutte le operazioni ed avviate le procedure di insolvenza in Gran Bretagna: 'Contro di noi accuse infondate, le nostre sono attività legali ed ampiamente accettate


Cambridge Analytica, la società di dati che ha lavorato per il presidente Donald Trump durante la campagna elettorale del 2016, chiude i battenti annunciando lo stop "immediato" di tutte le sue attività e l'avvio delle procedure di insolvenza in Gran Bretagna. La decisione a sorpresa segue la perdita di numerosi clienti dopo lo scandalo dei dati di Facebook e le potenziali elevate spese legali delle indagini avviate per far luce sull'accaduto.

Cambridge Analytica è accusata di aver raccolto i dati di 87 milioni di utenti Facebook e di averli poi usati a scopi politici senza previa autorizzazione. Lo scandalo ha travolto Mark Zuckerberg e lo ha costretto a presentarsi al Congresso americano per fare mea culpa, cercando allo stesso tempo di rassicurare gli 'amici' in fuga dal social network. Nell'annunciare la cessazione delle attività, Cambridge Analytica ribadisce la propria posizione e si difende. 

"Negli ultimi mesi siamo stati oggetto di numerose accuse infondate e, nonostante i nostri sforzi di rettifica, siamo stati denigrati per attività che non solo sono legali ma sono anche ampiamente accettate come componente standard della pubblicità online sia nell'arena politica sia in quella commerciale" afferma Cambridge Analytica, sottolineando che oltre alla procedura di insolvenza in Gran Bretagna saranno avviate parallelamente le operazioni per la bancarotta negli Stati Uniti. Nonostante questo e nonostante la "precaria condizione finanziaria", la società si impegna a far fronte a tutti gli obblighi nei confronti dei suoi dipendenti, inclusa la distribuzione delle indennità di fine rapporto. La situazione della società si era aggravata con il video shock del suo amministratore delegato, Alexander Nix, ora sospeso. 

Nix era stato catturato dalle telecamere della rete tv inglese Channel 4 mentre si lasciava andare a commenti sulle tattiche seguite in campagna elettorale per far vincere i clienti della società, in qualunque parte del mondo essi si trovassero: tattiche che includevano prostitute, ex spie, mazzette e fake news. E fra i clienti di Cambridge Analytica c'era il presidente americano. Donald Trump? "L'ho incontrato tante volte. Lo abbiamo fatto vincere noi", aveva detto Nix nel video catturato da Channel 4, vantandosi del 'lavoro sporco' fatto dalla sua società per aiutare il tycoon a trionfare nelle urne delle presidenziali americane. Lo scandalo con Facebook è stato però troppo grande per Cambridge Analytica, non munita delle stesse disponibilità di Zuckerberg né della sua influenza.

Iran: Guterres,'Usa non lasci accordo sul nucleare, pericolo guerra

Il segretario generale Guterres: fu 'vittoria diplomatica', non va cancellato senza alternativa


Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha rivolto un appello al presidente americano, Donald Trump, perché non denunci l'accordo sul nucleare con l'Iran, evocando il pericolo di una guerra. Guterres, parlando alla Bbc, ha definito il trattato del 2015 una "importante vittoria della diplomazia" e ha detto che dovrebbe essere salvaguardato. "Non dovremmo cancellarlo, a meno che non abbiamo una valida alternativa ad esso", ha detto, aggiungendo che "ci spettano tempi molto pericolosi".

mercoledì 2 maggio 2018

Roma, Parioli: morto in casa con scritta "mi vendicherò" su corpo

La fidanzata è indagata per omicidio colposo: cʼè il sospetto che possa essere stata lei a portare il metadone che avrebbe causato lʼoverdose fatale per il giovane


Giallo nel quartiere romano dei Parioli: un giovane di 22 anni è stato trovato morto in casa con una inquietante scritta in rossetto sul corpo: "Mi hai lasciata sola, mi vendicherò". E' successo martedì in viale di Villa Grazioli: a trovare il ragazzo, nella camera in cui aveva dormito, i genitori che agli agenti hanno raccontato che il giovane era rientrato la sera prima a casa con la fidanzata, poi sparita. I due avevano problemi di dipendenza.

I due giovani avevano trascorso la serata insieme prima di rientrare a casa. Proprio in quell'appartamento il ragazzo è stato trovato cadavere dopo che i genitori attorno a mezzogiorno hanno lanciato l'allarme perché non riuscivano a contattarlo. La ragazza invece non era in casa perché si sarebbe allontanata alle prime ore del mattino. Per questo motivo è indagata per omicidio colposo: la giovane è stata ascoltata dagli investigatori e c'è il sospetto che possa essere stata lei a portare il metadone nell'appartamento. Metadone che avrebbe causato l'overdose fatale per il giovane. 

Il pm Mario Dovinola ha affidato la delega al medico legale per effettuare l'autopsia sul giovane, che aveva problemi di tossicodipendenza, che verrà svolta presso l'istituto di Medicina legale della Sapienza. Il magistrato ha chiesto anche di svolgere una serie di esami tossicologici.

Cesena: morta la 18enne rugbista ricoverata dopo placcaggio

Rebecca Braglia nellʼazione aveva riportato un trauma cranico


Non ce l'ha fatta Rebecca Braglia, la 18enne rugbista degli Amatori Parma ricoverata dopo aver riportato un trauma cranico in un placcaggio durante una partita domenica a Ravenna. La ragazza, reggiana, è morta all'ospedale Bufalini di Cesena. Nel placcaggio aveva battuto la nuca e, dopo essere stata soccorsa sul campo, era stata operata. A dare notizia della morte, con un messaggio su Facebook, è stata la società per cui giocava.


Alla ragazza è stato fatale il placcaggio, una normalissima azione di gioco durante un match della Coppa Italia Seven che si stava svolgendo a Ravenna, a causa del quale ha sbattuto violentemente la testa a terra. Immediatamente soccorsa e trasportata in elicottero all'ospedale.

"Amatori Parma Rugby, profondamente sconvolta, si trova costretta a comunicare che è scomparsa l'atleta Rebecca Braglia", scrive la società sul social network.

Il presidente Daniele Ragone, il consiglio e "tutta la famiglia bluceleste esprimono un costernato e profondo dolore per l'improvvisa perdita di una ragazza straordinaria, nonché giocatrice molto amata e stimata, che in questi anni di attività sportiva ha tanto contribuito alla crescita e allo sviluppo del rugby femminile in Emilia Romagna".

"Ora gioca nel Campionato dei Cieli" - Anche il padre della 18enne, Giuliano Braglia, ha voluto lasciare un messaggio su Facebook: "Rebecca era una rugbista e ringrazia tutti i rugbisti - scrive in un post -, ora gioca nel Campionato dei Cieli, voi dovete continuare quello terreno".

Belen a Corona: "A Fabrizio Corona non rinuncio.."



Dopo le chiacchiere, i gossip, le supposizioni, i chiarimenti, arrivano finalmente le foto. L'incontro tra Belen e Fabrizio Corona in un hotel milanese è prontamente documentato dal settimanale Chi. Un abbraccio tra la Rodriguez e l'ex re dei paparazzi lascia senza fiato. “A Fabrizio vorrò sempre bene, un bene che non può mutare. Noi non scegliamo di spegnere il bene e poi perché dovremmo farlo, se ci rende sereni? Rivederlo, risentirlo al telefono...” spiega lei.

“Prendere uno o due o tre aperitivi rientra nella normalità per due persone con un vissuto importante come il nostro. Io e Fabri sappiamo che linea abbiamo preso. E va bene così. Senza giustificazioni, perché volersi bene o forse provare quell'amore che cambia forma e resta nell'aria come qualcosa di grande che sai che c'è, non credo che richieda giustificazioni o spiegazioni” insiste Belen al settimanale Chi. A chi l'ha accusata di aver incontrato Fabrizio di nascosto, proprio quando Iannone era lontano lei replica secca: “Ho raggiunto un'età dove la bugia non è contemplata nella mia crescita come persona. Andrea sapeva tutto”.

Con la Rodriguez e Corona c'erano anche mamma Veronica, gli amici, i figli Santiago e Carlos che hanno giocato in giardino per tutto il pomeriggio. L'amore di coppia è mutato e ora vivono il sentimento di affetto che li lega in maniera diversa. Ma Belen non ha dubbi: “A Fabri non rinuncio, gli voglio un gran bene, più di prima”.

California fa causa a Trump su livelli emissioni auto

Insieme ad altri 17 Stati. Rischio divisione mercato nel Paese


WASHINGTON - Una coalizione di 18 Stati guidati dalla California, oltre al District of Columbia, ha fatto causa all'amministrazione Trump contro l'allentamento dei vincoli sulle emissioni di auto e camion da parte dell'Agenzia per la tutela ambientale (Epa). Una mossa che minaccia di dividere il mercato Usa dell'auto. La California ha minacciato una causa a parte contro Epa se cancellerà l'esenzione garantita dall'amministrazione Obama che consente allo Stato di fissare le proprie norme sulle emissioni di gas serra.

I promotori della causa, presentata alla corte di appello del District of Columbia, sostengono che gli sforzi dell'Epa per indebolire le norme sulle emissioni delle auto siano collegati e accusano l'agenzia di non seguire le sue regole e di violare il Clean Air act, come riferisce il New York Times. "Stati che rappresentano 140 milioni di americani si sono uniti per fare causa al fuorilegge Pruitt", ha dichiarato il governatore della California Jerry Brown, riferendosi a Scott Pruitt, il controverso capo dell'Epa. "Questo riguarda la salute, la vita e la morte", ha proseguito. "Combatterò con tutto quello che posso", ha aggiunto.

Ragusa: Un drone scopre una serra con 6 tonnellate di cannabis

Una serra con 15mila piante di cannabis, nascosta tra le coltivazioni di pomodorino tipico di Vittoria, è stata scoperta dalla Polizia


Una serra con 15mila piante di cannabis, nascosta tra le coltivazioni di pomodorino tipico del pomodorino di Vittoria, è stata scoperta dalla Polizia, grazie anche all'utilizzo di un drone. Personale della Squadra mobile di Ragusa e del Commissariato di Vittoria hanno sequestrato complessivamente 6mila chilogrammi di droga, per un valore stimato in diversi milioni di euro, e arrestato il 'coltivatore'. Gli arbusti di cannabis di diverse dimensioni sono stati estirpati anche con l'utilizzo di una ruspa e trasportati nella Questura di Ragusa, in attesa di essere distrutti, grazie all'utilizzo di due tir.
La piantagione di 'cannabis sativa' era stata realizzata in serra su un'aria di oltre 3.500 metri quadrati. Sono in corso analisi sulla droga sequestrata per accertare la qualità ed il principio attivo al fine di poterne stimare l'esatto valore commerciale.
Durante l'operazione è stato arrestato Carmelo Gurrieri, di 53 anni, indagato per coltivazione di marijuana del tipo 'cannabis sativa', che è considerata quella con il maggiore principio stupefacente attivo. Le indagini erano state avviate dopo la segnalazione alla polizia che da alcune piantagioni proveniva un forte odore di marijuana. Per identificare la zona della coltivazione gli investigatori hanno utilizzato un drone.
Dopo aver individuato l'area, i poliziotti si sono appostati. L'arrestato aveva coltivato, lungo tutto il perimetro, pomodorini doc ragusani e fave, piante che raggiungo diversi metri d'altezza per "nascondere" quello che c'era all'interno. Prima di eseguire il sequestro i poliziotti hanno atteso l'arrivo del coltivatore: Guerrieri è stato arrestato mentre irrigava le piante. L'uomo ha ammesso le proprie responsabilità, ma senza fornire alcun dettaglio sui probabili complici. In un caseggiato presente nell'area veniva effettuata l'essiccazione e al suo interno erano custoditi i fertilizzanti utilizzati per favorire la crescita delle piante. Gli arbusti, circa 15.000, avevano un'altezza compresa i 50 ed i 150 centimetri, con 'picchi' di quasi 2 metri. L'arrestato è stato condotto in carcere a disposizione della Procura di Ragusa.

Bari: Uomo accoltellato davanti ingresso scuola

E' un senza fissa dimora e non è in pericolo di vita


Un uomo di 45 anni, della provincia di Bari e senza fissa dimora, è stato soccorso dagli operatori del 118 dopo essere stato accoltellato da persone non ancora identificate davanti all'ingresso della scuola media Amedeo D'Aosta al quartiere Japigia a Bari. L'uomo è ferito e non è in pericolo di vita. Secondo una prima ricostruzione l'aggressione sarebbe avvenuta tra le sette e le otto di questa mattina. A chiamare i soccorsi è stato un passante che ha visto il corpo dell'uomo, colpito al torace, riverso per terra.

L'accoltellamento è avvenuto nei pressi della rampa d'accesso disabili dell'istituto. Dalle prime indiscrezioni raccolte, i carabinieri avrebbero rinvenuto il coltello con cui sarebbe avvenuto il ferimento. Molti dei ragazzi che già si trovavano a scuola hanno telefonato ai genitori allarmati e hanno chiesto di poter ritornare a casa. Un folto gruppo di genitori si trova tuttora nei pressi dell'ingresso della scuola. 

martedì 1 maggio 2018

Australia: cardinale Pell rinviato a giudizio per pedofilia

Sarà processato in Australia per abusi sessuali


l cardinale George Pell sarà processato in Australia per abusi sessuali. Lo ha deciso oggi il tribunale di Melbourne.
Il porporato australiano, a 76 anni il più anziano funzionario Vaticano coinvolto nello scandalo pedofilia, sarà processato con l'accusa di aver abusato sessualmente di diverse vittime alcuni anni fa.
Il magistrato Belinda Wallington ha respinto alcune delle accuse che erano state ascoltate durante l'udienza preliminare di quattro settimane fa a Melbourne, ma ha deciso che ci sono comunque elementi sufficientemente forti da giustificare un processo davanti a una giuria. Quando ha chiesto a Pell come si dichiarasse, il cardinale si è alzato e ha detto con voce ferma: "Non colpevole".

Usa, Dazi: all'Ue 30 giorni per trattare

Restano in vigore esenzioni che sarebbero scadute proprio oggi


NEW YORK - Un mese in piu' per trattare. L'amministrazione Trump estende di 30 giorni le trattative sui dazi per l'alluminio e l'acciaio con Unione Europea, Canada e Messico. Lo annuncia la Casa Bianca, sottolineando che ''nelle trattative l'amministrazione punta a quote che limitano l'import e tutelano la sicurezza nazionale''.
Con il posticipo della decisione restano quindi in vigore, riporta il Wall Street Journal, le esenzioni ai dazi per l'Ue e altri paesi alleati. Trump ha annunciato dazi del 25% sull'import di acciaio e del 10% su quello di alluminio in marzo, concedendo allo stesso tempo esenzioni ad alcuni paesi, fra i quali l'Unione Europea. Esenzioni che sarebbero scadute alle 6 di oggi ora italiana. Il posticipo offre quindi maggior tempo per trattare, soprattutto con gli alleati europei nettamente contrari ai dazi.

Tragedia sulle Alpi: 5 i morti,4 sono italiani

Oltre alla guida di Como ci sono tre escursionisti di Bolzano


Sale a 5 morti, di cui almeno 4 italiani, il bilancio della tragedia alpinistica avvenuta tra domenica e lunedì nella zona della Pigna d'Arolla, sulle Alpi svizzere. Secondo quanto ha riferito all'ANSA la gendarmeria cantonale del Vallese, uno dei feriti gravi è deceduto in ospedale nelle ultime ore. Rimangono altre quattro persone in gravi condizioni, ricoverate nei nosocomi della zona. Tra le vittime, oltre alla guida della spedizione, Marco Castiglioni di Como, ci sono anche tre escursionisti esperti di Bolzano, Elisabetta Paolucci, Marcello Alberti (53 anni) e Gabriella Bernardi (53 anni), marito e moglie.

"Parto domani per la mia grande avventura". E' quanto ha scritto Elisabetta Paolucci il 24 aprile ad un amico il giorno prima della partenza. Insieme a Marcello Alberti (53 anni) e Gabriella Bernardi (53 anni), marito e moglie, Elisabetta, insegnante di italiano a Bolzano si preparava a partire con i suoi amici e compagni di cordata da tempo, per compiere la Haute Route dal Monte Bianco al Cervino con gli sci. "Lo zaino è pronto. Le gambe speriamo che reggano ai chilometri e al dislivello", scrive Paolucci ancora nel suo messaggino all'amico.

Elisabetta, detta Betti, era una grande appassionata dello sport all'aria aperta. La professoressa di italiano di un liceo bolzanino si era presa un anno sabbatico per approfondire gli studi, ma anche per compiere delle escursioni in montagna e in barca a vela. La notizia della morte dei tre amici, che da tempo stavano preparando questa impresa alpinistica con una guida alpina, ha suscitato grande sconforto a Bolzano. Inoltre, Marcello Alberti era un commercialista molto noto in città.

Scossa di 3.6 in provincia di Pisa

Avvertita da popolazione, al momento nessuna richiesta soccorso



CASTELNUOVO VAL DI CECINA (PISA) - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata alle 7.16 in Toscana. L'epicentro, secondo quanto riporta l'Ingv, è stato nel comune di Castelnuovo Val di Cecina, in provincia di Pisa, a una profondità di 11 chilometri. La scossa è stata avvertita distintamente dalla popolazione, anche in provincia di Siena.
Secondo le prime informazioni, al momento, non sono comunque arrivate richieste di soccorso ai vigili del fuoco.