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martedì 4 dicembre 2018

Scossa di TERREMOTO nel Lazio, epicentro Sora (Frosinone) magnitudo 3.1


Una scossa di terremoto è stata avvertita poco fa alle 8.31 nel Lazio meridionale. L'ingv ha reso noto che l'epicentro del sisma è stato lungo il confine tra Lazio e Abruzzo nei pressi della città di Sora in provincia di Frosinone con una magnitudo stimata di 3.1 ed una profondità di 9km. Il sisma è stato nettamente avvertito sia nel lazio fino alla città di Frosinone e in Abruzzo nella provincia dell'Aquila ad Avezzano e ha generato un po' di spavento ma per fortuna nessun danno. Restate sempre aggiornati seguendo la nostra sezione terremoti.

Mafia: preso lʼerede di Totò Riina. Cosa nostra si stava riorganizzando


Cosa nostra, dopo anni, aveva ricostruito la storica Cupola. Emerge da una indagine della dda di Palermo che ha disposto il fermo di 46 persone tra cui il nuovo capo dell'organizzazione. Il fermo è stato eseguito dai carabinieri del comando provinciale. Le accuse per gli indagati sono di associazione mafiosa, estorsione aggravata, intestazione fittizia di beni, porto abusivo di armi, danneggiamento a mezzo incendio, concorso esterno in associazione mafiosa.

Settimino Mineo, 80 anni, ufficialmente gioielliere, un "curriculum" mafioso di decenni, è il nuovo capo di Cosa nostra: emerge dall'inchiesta della dda di Palermo che ha portato al fermo oggi 46 persone. Dopo la morte del boss Totò Riina, sarebbe stato designato al vertice della commissione provinciale che da anni ormai aveva smesso di riunirsi, segno che i clan avevano scelto di tornare alla struttura unitaria di un tempo. Già condannato a 5 anni al maxi processo istruito da Giovanni Falcone, fu riarrestato 12 anni fa per poi tornare in libertà dopo una condanna a 11 anni. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Salvatore De Luca e dai pm Francesca Mazzocco, Amelia Luise, Dario Scaletta, Gaspare Spedale e Bruno Brucoli e ricostruisce gli assetti dei clan palermitani di Porta Nuova, Poagliarelli, Bagheria, Villabate e Misilmeri. L'anziano padrino di cui già il pentito Tommaso Buscetta fece il nome agli inquirenti, come è emerso dalle indagini dei carabinieri, aveva il terrore di essere intercettato e non usava telefoni. La Commissione provinciale di Cosa nostra, che da anni ormai aveva smesso di riunirsi, sarebbe stata riconvocata il 29 maggio scorso: un summit che riporta alla vecchia mafia. Come ispirata alla tradizione sembra essere l'organizzazione della nuova commissione provinciale guidata da Mineo.

lunedì 3 dicembre 2018

Atalanta-Napoli 1-2: gol e cronaca della partita.



Il Napoli non molla la rincorsa alla Juventus e mantiene vivo il campionato grazie alla prova di forza esibita a Bergamo. Va alla squadra di Ancelotti il Monday Night della 14^ giornata di Serie A, successo maturato in extremis su un campo tradizionalmente ostico per gli azzurri: 2-1 il risultato finale contro l’Atalanta, rincuorata dal provvisorio pareggio dell’ex Zapata prima del definitivo acuto di Milik in campo solo da 5 minuti. Una rete pesantissima quella del polacco, autore di 7 dei suoi 15 gol nella massima serie da subentrato. Prima di lui era arrivata l’ennesima conferma di Fabian Ruiz, un fattore in trasferta con il suo 3° gol lontano dal San Paolo. Il Napoli riscatta il passo falso contro il Chievo e si porta a quota 32 punti, 8 in meno della capolista Juventus. Crolla invece nel finale la squadra di Gasperini che incassa il 2° stop di fila dopo la rimonta targata Empoli.

Canone Rai 2019: Chi è esente e l'importo



Il Canone Rai 2019, a seguito della prima manovra fiscale messa in atto dal Governo targato Movimento 5 Stelle e Lega, è presente nella Legge di Bilancio. L’importo del Canone Rai 2019...

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Terremoto magnitudo 3,2 tra Bologna e Pistoia. Trema anche Napoli: scoss...



Terremoto nell'Appennino bolognese. Questa notte la terra ha tremato nel comune di Castel D'Aiano. Tre scosse, di cui la più forte di magnitudo 3.2 all'1:06 di questa notte hanno avuto epicentro tra Vergato e Porretta Terme, distintamente avvertita dalle popolazioni dei sette comuni interessati dall'evento sismico: Vergato, Castel'D'Aiano, Montese, Castel di Casio, Camugnano, Grizzana Morandi e Gaggio Montano.

Le scosse sono state tutte superficiali, entro i venti chilometri di profondità. La popolazione interessata dal terremoto si aggira in 27mila persone. Al momento non si registrano danni a persone o cose. La scossa è stata avvertita distintamente anche a Bologna.

E circa mezz'ora la terra ha tremato in provincia di Napoli: l'Ingv ha registrato una scossa di magnitudo 2.4 con epicentro a 5 chilometri da Ottaviano, nel cono del Vesuvio, a una profondità di due chilometri.

Roma-Inter 2-2, pari spettacolo tra gol, Var e polemiche


LA PARTITA
Gol, emozioni, sviste arbitrali e proteste. Non è mancato nulla in questo Roma-Inter davvero entusiasmante, un match giocato con pochi tatticismi e che ha regalato un pareggio che lascia l'amaro in bocca a entrambe le squadre perché serve a poco. Il punticino permette ai nerazzurri, rimontati per ben due volte, di agganciare il Napoli al secondo posto, ma il Milan quarto è ora un po' più vicino. L'Olimpico, che da quando è alla guida dell'Inter ha sempre portato bene a Spalletti (tre vittorie prima di oggi), stasera è rimasto un po' indigesto al tecnico, espulso nel finale per proteste da Rocchi. Un pari a Roma non è mai da buttare, ma contro una squadra in emergenza sprecare due volte il vantaggio è qualcosa di abbastanza sciagurato. Ai giallorossi, in piena emergenza, invece serve solo per il morale, visto che la zona Champions è ora un po' più lontana (5 punti). Il risultato è tutto sommato giusto, anche se i ragazzi di Di Francesco possono disperarsi per il palo colpito da Florenzi e per un rigore abbastanza netto non concesso per uno sgambetto di D'Ambrosio su Icardi. I giovani, Zaniolo su tutti, hanno dato una grande risposta al loro tecnico, ma i recuperi degli infortunati illustri è basilare per provare la rimonta.

E' lunga la lista degli infortunati per Di Francesco, che deve fare a meno di Dzeko, De Rossi, El Shaarawy, Lorenzo Pellegrini e all'ultimo di Fazio. Perotti e Pastore sono recuperati, ma solo per la panchina. Largo ai giovani, dunque, con Zaniolo, Schick e Under in campo tutti assieme dal primo minuto. Spalletti, invece, deve rinunciare solo al grande ex, Nainggolan, e rispetto al Tottenham ci sono tre novità: Borja Valero, Keita e Joao Mario. Il primo tempo è piacevole e le occasioni da gol fioccano da una parte e dall'altra, grazie a una Roma che gioca a viso aperto, pressa molto alto, ma inevitabilmente lascia spazi per i nerazzurri. Gli uomini di Spalletti preferiscono costruire da dietro, senza gettare mai via la palla e fanno paura quando riescono a saltare il pressing avversario. Handanovic è in grande spolvero e dice no ai tentativi di Florenzi, Zaniolo, è miracoloso sulla punizione di Kolarov e quando non ci arriva è salvato dal palo sulla conclusione del jolly azzurro schierato alto a destra questa sera. L'Inter fa tanto possesso palla, Icardi ha una buona chance ma è murato da Olsen, ma i pericoli maggiori per i padroni di casa arrivano da destra: D'Ambrosio è particolarmente ispirato al cross, Perisic e Keita non ne approfittano ma al terzo tentativo il senegalese fa centro battendo il numero 1 svedese da pochi passi. Un minuto prima le proteste (giustificate) della Roma per un contatto D'Ambrosio-Zaniolo: lo sgambetto del terzino è evidente, ma per Rocchi e il Var è tutto regolare.

La ripresa si apre con la perla di Under che lascia di sasso Handanovic e con il passare dei minuti le squadre si allungano e fioccano le occasioni da gol. Icardi conferma il suo ottimo feeling con questo stadio riportando avanti i suoi (66') con un imperioso colpo di testa. La Roma, però, non barcolla e riacciuffa ancora una volta i nerazzurri: ingenuo quanto istintivo il gomito di Brozovic in area. Rocchi concede il rigore con l'aiuto del Var e Kolarov non perdona. Sia Di Francesco e Spalletti vogliono vincerla: dentro i vari Kluivert, Perotti e Pastore da una parte, Politano, Lautaro e Vecino dall'altra. I ribaltamenti di fronte sono costanti, ma Handanovic e Olsen non corrono più seri pericoli. Venerdì per Icardi e compagni l'esame più impegnativo contro la corazzata Juve, i capitolini cercano i tre punti che mancano dall'11 novembre in casa del Cagliari.

LE PAGELLE
Zaniolo 7 - Ha solo 19 anni, ma gioca con la maturità di un veterano. Pressa e cuce il gioco in attacco, impegna Handanovic e si procura anche un rigore che Rocchi e il Var non vedono. Dopo stasera è chiaro perché Monchi lo ha voluto a tutti i costi nell'affare Nainggolan.
Florenzi 7 - Ovunque lo metti difficilmente delude. Da esterno alto prende un palo clamoroso nel primo tempo, quando si abbassa diventa insuperabile e propositivo sulla sua corsia.
Under 6 - Il gol è di una bellezza rara, ma è l'unica cosa positiva della partita. Le scorie post gol divorato contro il Real Madrid non sono ancora state smaltite.

Icardi 6,5 - Nel primo tempo ha un'occasione, ma Olsen è bravo in uscita. Alla seconda, però, non sbaglia: splendida la zuccata che illude i nerazzurri.
D'Ambrosio 6,5 - Ottimo il suo primo tempo, visto che i pericoli maggiori per la Roma arrivano dalle sue parti. Rischia grosso su Zaniolo. Suo l'assist per Keita. Più sulle difensive nella ripresa.
Perisic 5 - Gara sottotono quella del croato: mai uno spunto vincente e impreciso nelle conclusioni. Spalletti lo toglie nel finale per giocarsi la carta Lautaro.

IL TABELLINO

ROMA-INTER 2-2

Roma (4-2-3-1): Olsen 6; Santon 5,5 (24' st Kluivert 6), Manolas 6, Juan Jesus 5, Kolarov 6,5; Cristante 6, N'Zonzi 6; Florenzi 7, Zaniolo 7 (32' st Perotti 6), Under 6 (38' st Pastore sv); Schick 6. A disp.: Mirante, Fuzato, Marcano, Lu. Pellegrini, Riccardi, Celar. All.: Di Francesco 6,5

Inter (4-2-3-1): Handanovic 6; D'Ambrosio 6,5, De Vrij 6,5, Skriniar 6, Asamoah 5,5; Borja Valero 5,5 (35' st Vecino sv), Brozovic 5,5; Keita 6 (17' st Politano 5,5), Joao Mario 6, Perisic 5 (35' st Lautaro Martinez sv); Icardi. 6,5 A disp.: Padelli, Miranda, Ranocchia, Vrsaljko, Gagliardini, Candreva. All.: Spalletti 6

Arbitro: Rocchi
Marcatori: 37' Keita (I), 6' st Under (R), 21' st Icardi (I), 29' st rig. Kolarov (R)
Ammoniti: Asamoah (I), Kolarov (R)
Espulsi: Al 48' st l'allenatore dell'Inter Spalletti per proteste


LE STATISTICHE
Per la prima volta dal 2009, Roma e Inter hanno pareggiato due sfide di fila in Serie A.
Icardi ha realizzato sei gol nelle ultime quattro partite di Serie A all'Olimpico (contro Roma e Lazio) dopo essere rimasto a secco nelle precedenti sette.
Cengiz Ünder ha realizzato il 56% delle reti in Serie A da fuori area (cinque su nove).
L’Inter ha subito sei gol nelle ultime due trasferte di Serie A, tanti quanti quelli incassati nelle precedenti 12 gare fuori casa.
Icardi ha preso parte attiva a sei gol (cinque reti, un assist) nelle ultime sei presenze di campionato contro la Roma.
Sei degli ultimi sette gol di Mauro Icardi in Serie A sono arrivati in trasferta.
Quello di Icardi è il settimo gol di testa realizzato dall'Inter, record in questa Serie A.
Tra Lazio e Inter, Keita ha realizzato 11 gol nelle ultime 10 presenza da titolare in Serie A.
Keita ha realizzato tre gol con gli ultimi sei tiri nello specchio effettuati in campionato.
Secondo rigore trasformato da Kolarov in Serie A, dopo quello nel gennaio 2010 con la maglia della Lazio.

Di Maio-Salvini: "Conte dialoga con Ue ma senza rinunce"


Giuseppe Conte "ha evidenziato puntualmente l'apertura del governo a un dialogo franco e rispettoso con le istituzioni europee, senza rinunce su quel patto con gli italiani". Lo affermano Luigi Di Maio e Matteo Salvini in una nota congiunta. "Siamo nelle mani giuste, quelle del presidente Conte", hanno sottolineato i due vice premier e leader dei due partiti di maggioranza.

Non rinunciamo, scrivono i due vice premier, a "quel patto con gli italiani fondato su equità sociale, lavoro, crescita e sviluppo sostenibile che costituisce la stella polare della nostra azione. L'Italia si sta rialzando e in tutti i tavoli, dall'Europa agli incontri con i maggiori partner internazionali". "Con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte il nostro Paese riesce sempre ad affermare le proprie posizioni e priorità, a testa alta e con determinazione", scrivono ancora.

"E' successo in questi giorni al G20 di Buenos Aires, dove Conte ha sostenuto in maniera impeccabile le linee guida della nostra azione di governo: l'impegno sull'ambiente che va protetto e tutelato, il tema della sostenibilità, la lotta senza quartiere alle diseguaglianze sociali tramite misure di equità e il progetto per il rilancio di una nuova stagione di crescita. Sono i temi che ci stanno a cuore e rispetto ai quali il presidente Conte ci rappresenta nel migliore dei modi ai massimi livelli, di fronte ai leader di tutto il mondo", sottolineano.

"Il Presidente del Consiglio si sta dimostrando il garante ideale per la nostra interlocuzione con l'Europa e vogliamo ringraziarlo perché porta avanti con grande determinazione lo spirito del Contratto di governo". Secondo Luigi Di Maio e Matteo Salvini "è cruciale in un momento così importante per il nostro Paese sapere di potersi affidare alle competenze e alle capacità di un Presidente del Consiglio che, nell'interlocuzione con il presidente della Commissione europea Juncker e il Commissario Moscovici, sta spiegando in maniera encomiabile la dirompente portata delle scelte per il cambiamento. Conte è la voce ideale dell'Italia in Europa rispetto ai contenuti di quel patto sociale con i cittadini a cui lavoriamo costantemente, superando le diverse sensibilità in nome dell'interesse degli italiani", aggiungono i leader di M5s e Lega.

domenica 2 dicembre 2018

Chievo Lazio 1-1: Gol e cronaca della partita



Dopo un primo tempo giocato sotto ritmo e nel quale la squadra di Di Carlo ha trovato il vantaggio con Pellissier, la Lazio si sveglia nella ripresa. Immobile pareggia i conti e poi sfiora il gol vittoria: la palla finisce sul palo. La squadra di Inzaghi scende al quinto posto in classifica. Dopo il Napoli, il Chievo ferma un'altra big.

Marcin Patrzalek, vincitore di 'Tu si que vales 2018' è un talento



Il vincitore dell'edizione 2018 di Tu si que vales, Marcin Patrzalek, ha 18 anni ed è polacco. Ha iniziato giovanissimo a suonare la chitarra, grazie al padre che lo ha iscritto ad un corso. E' stato amore a prima vista e da quel momento il ragazzo si è dedicato completamente allo studio dello strumento. Ha già pubblicato il suo primo album che si chiama "Hush" e contiene dieci tracce. E' lui stesso il compositore dei brani, suoi anche due arrangiamenti e altrettanti remix. Inizialmente si è fatto notare su Youtube con una cover di Toxicity, pezzo dei System of a Down con cui ha ottenuto centinaia di migliaia di visualizzazioni così come poi è accaduto per tutti i video postati su Youtube. Marcin aveva già vinto nella sua terra natale, la Polonia, il talent show Must Be The Music Poland. Suona la chitarra acustica, classica, flamenco e jazz, e produce anche musica elettronica, che studia da solo. Marcin ha sottolineato che utilizzerà i 100 mila euro del premio per continuare a studiare chitarra in America. Ha vinto Tu si que vales ottenendo il 54% dei voti. Stretto tra Belen Rodriguez e Martin Castrogiovanni ha ringraziato il pubblico in studio e i telespettatori con ripetuti inchini. "Sono molto felice - ha detto - Vorrei parlare molto in italiano, ma non posso...".

sabato 1 dicembre 2018

E' morto Ennio Fantastichini


É morto a Napoli il popolare attore Ennio Fantaschini. Era ricoverato da più di due settimane nel Reparto di Rianimazione del Policlinico della Federico II, diretto da Giuseppe Servillo, per le complicanze di una leucemia acuta promielocitica.

Per Fantastichini, 63 anni, fatali sono state le complicanze emorragiche della neoplasia ematologica di cui era affetto. In particolare a stroncarlo sono state le emorragie cerebrali che hanno fatto seguito a complicanze polmonari ed intestinali.

Era ricoverato in rianimazione all’ospedale di Napoli:


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Fiorentina Juve 0-3, gol e cronaca del match



La fortuna aiuta gli audaci. E Giorgio Chiellini di audacia ne ha sempre avuta da vendere. Sua la zampata vincente nel momento più delicato del match del Franchi, a metà ripresa, in cui la Juve sembrava aver perso la brillantezza mostrata nel primo tempo contro la Fiorentina. Superate le difficoltà, e messo al sicuro il risultato, gli uomini di Allegri ha poi chiuso definitivamente il match con Cristiano Ronaldo, per la prima volta sostituto da quando veste la maglia bianconera. La Juve solida, bella, concreta – per assurda – la si è vista però al primo tempo. Quando è arrivata al gol con Rodrigo Bentancur, l’uomo che più è cresciuto nell’ultima parte di stagione di partita in partita.

E’ una Juve impetuosa, che non conosce ostacoli in Serie A. Lo testimonia il vantaggio a doppia cifra con cui vanno dormire gli uomini di Allegri in una serata in cui sono riusciti a portare a casa un risultato ampio anche se non con la solita prestazione impeccabile. In questo filo sottile c’è tutta la forza di una squadra che, a questo punto, deve avere solo paura di se stessa. Sia avvisata pure l’Inter, prossima avversaria all’Allianz Stadium, venerdì sera.

Fiorentina-Juventus dalle 18: probabili formazioni e dove vederla

Segui la sfida della 14ª giornata di campionato live


Firenze non è mai campo facile per la Juventus, anche se delle ultime tre partite al 'Franchi' ne ha vinte due. "Entusiasmo, personalità e grande tecnica dovranno essere i caratteri dominanti" della prestazione dei bianconeri. E' quello che chiede Allegri. "Per Firenze la partita contro la Juventus resta il match dell'anno - ricorda il tecnico bianconero - la Fiorentina sarà spinta da tutta la città. Servirà avere lo stesso entusiasmo dei viola. Aniz: di più". Senza Emre Can, comunque vicino al rientro, Khedira e Alex Sandro, il tecnico bianconero punterà ancora su Ronaldo: "Sta bene, vedremo più avanti se farlo riposare", in coppia con Mandzukic, supportati da Dybala in versione "tuttocampista", mutuando la definizione cesellata da Allegri.



FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Veretout, Edmilson; Gerson, Simeone, Chiesa. Allenatore: Pioli.

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Cancelo; Cuadrado, Bentancur, Matuidi; Dybala, Mandzukic, Ronaldo. Allenatore: Allegri.

Parigi, protesta dei gilet gialli: scontri sugli Champs-Elysees (VIDEO)


Fra 500 e 600 gilet gialli sono radunati attorno agli Champs-Elysees per quella che viene annunciata come la terza manifestazione della protesta contro il caro carburante. Già prima delle 9 si sono registrati tafferugli con la polizia, presente massicciamente attorno alla grande avenue, devastata dalla guerriglia sabato scorso. 


Sono 5.000 gli agenti mobilitati nella capitale, gli Champs-Elysees sono chiusi al traffico automobilistico ma aperti ai pedoni. Per la manifestazione non è stata chiesta autorizzazione.


Già 16 persone sono state fermate attorno agli Champs-Elysees, dove i manifestanti dei gilet gialli appaiono questa mattina spaccati in due. Sulla grande avenue qualche centinaio di dimostranti che hanno accettato di farsi perquisire alle barriere dalle forze dell'ordine e che stanno sfilando in corteo. All'esterno, per lo più sulla piazza dell'Arco di Trionfo, stazionano invece i gruppi che non hanno accettato di essere perquisiti e che si scontrano con la polizia.

VIDEO:  Manifestation des Gilets Jaunes aux Champs Elysées le 24 novembre 2018.


Roma: domenica torna lo stop totale alla circolazione di auto e moto


Domenica 2 dicembre a Roma nuovo stop totale alla circolazione di veicoli e motoveicoli nella "fascia verde". La limitazione, che comprende anche gli autoveicoli diesel Euro 6, sarà in vigore dalle 7:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 20:30. Altre tre "domeniche ecologiche" sono state programmate nella Capitale per i primi mesi del 2019: 13 gennaio, 10 febbraio e 24 marzo.

Addio a George HW Bush. L' ex presidente Usa aveva 94 anni



George H. Bush, 41mo presidente degli Stati Uniti, e' morto all'eta' di 94 anni. Lo ha reso noto il figlio George W. Bush con una nota. Il portavoce della famiglia Bush, Jim McGrath, ha spiegato che l'ex presidente, che da anni soffriva del morbo di Parkinson ed era costretto su di una sedia a rotelle, è deceduto poco dopo le 10 di sera di venerdì. Otto mesi fa era scomparsa la moglie, l'ex first lady Barbara Bush. George H. Bush, eroe della seconda guerra mondiale e alla Casa Bianca dal 1989 al 1993, nel periodo della fine della Guerra fredda, visse il suo momento più alto di popolarità con la Guerra del Golfo del 1991, quando gli Usa sconfissero l'Iraq dopo l'invasione del Kuwait. Popolarità che fu pi travolta dalla crisi economica di quegli anni che lo condannò ad essere presidente di un solo mandato. A sconfiggerlo nelle urne fu Bill Clinton. Negli ultimi anni era stato ricoverato più volte, ma era sempre riuscito a riprendersi, non nascondendo in diverse occasioni anche la sua avversità verso le posizioni dell'attuale presidente Donald Trump, che alle primarie del 2016 sconfisse l'altro suo figlio, Jeb Bush.

"Ha ispirato generazioni di americani": così Donald Trump, da Buenos Aires dove si trova per il G20, su Twitter ricorda George H.W.Bush insieme alla first lady Melania.