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lunedì 26 marzo 2018

Fabrizio Frizzi: il conduttore se n'è andato a 60 anni



Addio a un protagonista della televisione italiana: Fabrizio Frizzi è morto la scorsa notte a Roma. A dare l'annuncio è la famiglia del conduttore in una nota. "Grazie Fabrizio per tutto l'amore che ci hai donato". Così la moglie Carlotta, il fratello Fabio ed i familiari. Frizzi, 60 anni, si è spento nella notte all'ospedale Sant'Andrea di Roma, in seguito ad una emorragia cerebrale. Il 23 ottobre scorso Fabrizio Frizzi venne colto da un malore, una ischemia, durante la registrazione di una puntata del programma "L'Eredità". Venne ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma dove fu dimesso alcuni giorni dopo. Il conduttore tornò in tv a dicembre, sempre alla guida del programma di RaiUno.

Lo scorso 5 febbraio ha compiuto 60 anni. Parlando della malattia disse: "Non è ancora finita". "Se guarirò, racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca. Ora è la ricerca che mi sta aiutando". 

Fabrizio, lascia la moglie Carlotta e la figlia Stella, di 5 anni. Lui, che ha combattuto fino all’ultimo come un leone contro la malattia, non c'è la fatta. Lui, che è stato un fratello per tutti. Sempre beneducato, gentile e mai sopra le righe. Con Fabrizio se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, e del nostro quotidiano".

domenica 25 marzo 2018

Catalogna: Puigdemont fermato alla frontiera con Germania

In auto al confine tra Danimarca e Germania diretto in Belgio


L'ex-presidente catalano in esilio Carles Puigdemont contro il quale la Spagna ha emesso una nuova euro-richiesta di arresto ed estradizione, è stato fermato dalla polizia tedesca mentre attraversava in auto la frontiera fra la Danimarca e la Germania, proveniente dalla Finlandia e diretto in Belgio, dove risiede: lo ha indicato a Efe il suo avvocato Jaume Alonso- Cuevillas.
Puigdemont è trattenuto in attesa di accertamenti.

Puigdemont è stato fermato alle 11.19 su un'autostrada dello Schleswig Holstein mentre procedeva in direzione sud proveniente dalla frontiera danese, ha confermato alla Efe un portavoce della polizia tedesca. L'ex presidente catalano è trattenuto in un commissariato tedesco, ha detto il suo avvocato. Puigdemont, che ha lasciato venerdì sera la Finlandia, aveva intenzione di mettersi a disposizione delle autorità belghe non appena rientrato a Bruxelles. Il leader indipendentista è stato formalmente incriminato per presunta 'ribellione' venerdì con altri 24 dirigenti catalani dal tribunale supremo spagnolo, che ha riattivato l'euro-richiesta di arresto ed estradizione nei suoi confronti e di altri 5 riparati in Europa. Rischia, con gli altri incriminati per 'ribellione', una condanna fino a 30 anni di carcere per avere portato avanti pacificamente il progetto politico dell'indipendenza e per la proclamazione della 'repubblica' il 27 ottobre scorso.

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Mistero a Milano: Spunta un Like gigante in strada con la scritta..



Un like gigante è comparso a Milano, in piazza XXV Aprile, nella zona della movida fra corso Garibaldi e corso Como. Qualcuno, la notte scorsa ha posizionato questa grande mano bianca, con il pollice levato all'insù, simbolo classico dell'apprezzamento tipico dei social network. Un like gigante, che sembra una celebrazione dell'era digitale, ma anche una citazione delle grandi opere scultoree già presenti in città, come ad esempio il celebre dito medio di Cattelan in piazza Affari.

La mano, posizionata a ridosso di Porta Garibaldi, larga circa 10 metri e alta poco meno alza il pollice e lancia un messaggio di consenso. Così come la scritta: "L'importante nella vita è avere un like". E su internet è partito il tam-tam. Chi l'ha fatta? Chi l'ha portata in piazza? E soprattutto: che significa? Le possibili risposte, per ora, sono molte: una campagna pubblicitaria, un'opera d'arte che rende omaggio ai social? Di certo, è un inno alla condivisione: di fronte alla scultura, infatti, è stato messo un pannello interattivo che invita tutti a esprimere il proprio consenso, o il dissenso. E allora vai con i selfie e le foto. Turtto rigorosamente postato sui social.

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Milano, 60mila persone in piazza Duomo per la Stramilano



Almeno 60mila persone si sono radunate a Mialno in piazza Duomo per la 47esima edizione della Stramilano, la storica corsa cittadina. Circa 52mila persone si sono iscritte alla 10 chilometri e 8mila alla 5, dedicata alle famiglie. Alle 10.30, da piazza Castello, partiranno invece gli atleti della mezza maratona da 21 chilometri. Senza code i controlli di sicurezza ai sette varchi d'ingresso in piazza Duomo.


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Napoli: Baby gang accoltellò un ragazzo, fermato il branco

4 minorenni e 2 maggiorenni accusati tentato omicidio


E' stato il prepotente desiderio di rivendicare la propria supremazia sul territorio ad armare la mano del branco che lo scorso 9 dicembre, a Napoli, nel quartiere "bene" del Vomero, ha accoltellato e ridotto in fin di vita un minorenne, picchiato insieme con quattro suoi amici all'uscita di un pub della zona. All'alba gli agenti del locale commissariato e della Squadra Mobile della Questura hanno eseguito ordinanze cautelari a carico di quattro minorenni ed un provvedimento di fermo nei confronti di un maggiorenne. 

Un altro maggiorenne è stato denunciato a piede libero. I sei sono ritenuti autori della violenta aggressione che sarebbe potuta costare la vita del ragazzo. Fu salvato grazie a un delicato intervento chirurgico: oltre alle botte fu colpito con diversi fendenti al petto, sferrati con un coltello "a farfalla". A differenza degli altri finora individuati, secondo gli inquirenti il gruppo sgominato oggi ha caratteristiche più simili a quelle delle cosiddette baby gang. Innanzitutto rivendicano il proprio controllo sul territorio, che si estende dal Vomero e all'Arenella, anche a colpi di coltello; hanno un leader, che è stato identificato e bloccato; sono organizzati e determinati a farsi rispettare e la loro zona deve assolutamente essere "off-limits" per chi non ci abita. 

Dieci giorni dopo il ferimento del minorenne, - è emerso dagli accertamenti - quattro dei sei ragazzi, tra cui anche colui che è stato identificato come il leader, sono stati denunciati. Viaggiavano in sella a degli scooter e non si sono fermati a posto di blocco della Polizia; gli agenti riuscirono comunque a bloccarli. Negli slip nascondevano due coltelli a serramanico. I sei ragazzi appartengono a famiglie difficili, alcune delle quali sbarcano il lunario per vivere. Sono tutti iscritti a scuola, anche se non frequentano le lezioni con regolarità. Malgrado la zona fosse carente di sistemi di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti comunque a ricostruire ciò che è accaduto quel tragico 9 dicembre. La baby gang è entrata in azione subito dopo essere venuta a conoscenza che i sei ragazzini non erano della zona. É bastato questo a innescare le violenze. Le vittime sono state accerchiate e poi, quando il leader ha dato il segnale, aggredite. 

Tre dei cinque ragazzi presi di mira sono riusciti a fuggire; gli altri, invece, costretti a subire, uno addirittura addirittura l'accoltellamento che ha messo la sua vita in pericolo. Il cerchio sulla vicenda del 9 dicembre può ora ritenersi chiuso ma l'attività investigativa prosegue: non si esclude infatti che della baby gang facciano parte anche altri elementi, non ancora identificati, e che il gruppo sia l'autore di altri atti criminali simili. I più piccoli sono stati chiusi in un istituto penale minorile. Uno dei due maggiorenni è in stato di fermo, l'altro è stato denunciato a piede libero.

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Washington : fiume di ragazzi sfila contro le armi, 'noi il cambiamento'

La Casa Bianca li elogia, Clooney partecipa con Amal


Le mani in alto, "Never Again!" (Mai piu!) scritto sui palmi che puntano dritti al Campidoglio, sede del Congresso. E' Il grido di aiuto di un fiume di giovani disceso su Washington - 800mila secondo gli organizzatori, stando ai media Usa - per dire basta alla scia di sangue lasciata dalle armi in America. E per mettere bene in chiaro che il futuro sono loro. Sono loro i prossimi elettori.


Il giorno di San Valentino a Parkland, in Florida, un 19enne apriva il fuoco alla Marjory Stoneman Douglas High School: 17 le vittime. I sopravvissuti di quella strage sono gli artefici della 'Marcia per le nostre vite' e sono venuti a Washington per guardare dritto in faccia la politica: "Politici rappresentateci o andate via!", ha scandito dal palco Cameron Kesky. Molti di loro voteranno nel 2018 e nel 2020. Ed e' al futuro che punta questo movimento, nato dalle lacrime e diventato speranza: "Questo è il giorno in cui comincia un nuovo luminoso futuro per gli americani. E se credete che questo sia un buon giorno, aspettate di vedere cosa sarà domani!", ha detto ancora Kesky. Sul palco anche Emma Gonzalez, la 'pasionaria' fra gli studenti di Parkland che ha guidato i toccanti minuti di silenzio, per poi esortare: "Andate a votare!".


Piene le piazze in tutto il Paese: 175mila persone a New York dice il sindaco Bill de Blasio. E Boston, Chicago, Houston, Minneapolis, Atlanta, Denver, Seattle, Los Angeles. Oltre 20mila anche a Parkland. Poi Roma, Milano e Firenze, oltre a Londra, Parigi, Madrid, Tokyo, Sydney, con oltre 800 eventi organizzati in tutto il mondo. Tra i ragazzi ci sono anche i vip: George Clooney con la moglie Amal a Washington: "Mi avete reso nuovamente orgoglioso del mio Paese", ha scritto l'attore in una lettera agli studenti del liceo di Parkland. Paul McCartney a New York ricorda John Lennon: "Uno dei miei migliori amici è stato ucciso da un'arma proprio qui vicino". Ad esibirsi i beniamini dei più giovani: Ariana Grande, Jennifer Hudson, Demi Lovato, Miley Cyrus. Il presidente Donald Trump passa il weekend nella sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida, ma la Casa Bianca ha elogiato "i numerosi giovani americani coraggiosi che stanno esercitando oggi i diritti garantiti loro dal primo emendamento".


"Tenere al sicuro i nostri bambini è la massima priorità del presidente", ha riferito la portavoce Lindsay Walters. Ieri il dipartimento di Giustizia ha annunciato la normativa che vieta i dispositivi per trasformare pistole e fucili in armi automatiche. Troppo poco secondo alcuni: il dibattito sulle armi infuocatosi all'indomani della sparatoria a Parkland, si è di fatto arenato sull'uscio del Congresso, tranne poche eccezioni come la Florida che ha portato da 18 a 21 anni l'età minima per l'acquisto di armi, sfidando così la posizione della potente lobby americana Nra. "Noi siamo la generazione del cambiamento", dice Ann, 18 anni, arrivata a Washington dalla Pennsylvania: "sono già registrata per votare", dice orgogliosa. "Quello che vedo? E' la volta buona, le cose possono cambiare. Questi sono i ragazzi che voteranno presto", osserva Martha Saccocio, mamma di studenti. Jaen Faggetti-Phaen insegna da decenni, arriva dal Missouri, ma lei di proteste così ne ha viste tante: "Dovevo esserci", dice. Ma sul cambiamento, immediato non è così convinta. Rylynn, neanche 14 anni, viene dalla Virginia e insiste: "Cambierà. Questa volta siamo noi ragazzi a chiederlo. E cambierà".

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Scossa di terremoto 3.0 nelle Marche

Alle 5.33 di questa mattina, non segnalati danni


Una scossa di magnitudo 3.0 è stata registrata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nelle Marche. Il terremoto è avvenuto alle 5:33 con epicentro a 2 chilometri da Pieve Torina, in provincia di Macerata, ad una profondità di 9 km. I comuni più vicini all'epicentro sono quelli di Muccia, Pievebovigliana, Fiordimonte, Serravalle di Chienti e Monte Cavallo. Al momento non risultano danni alle cose o alle persone.

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Gp Australia 2018: vince Vettel su Ferrari, 3/o Raikkonen

Secondo posto per Hamilton con la Mercedes


Trionfo del tedesco Sebastian Vettel, su Ferrari, nel Gp d'Australia, prima prova del Mondiale 2018 di Formula 1. Secondo sul traguardo il campione del mondo in carica, Lewis Hamilton, partito dalla pole position con la Mercedes. Terzo posto per l'altra SF71H, condotta da Kimi Raikkonen. 

Per Vettel si tratta della seconda vittoria consecutiva sul circuito di Melbourne, dove si era imposto nel 2017 sempre davanti ad Hamilton. Quarto posto per la Red Bull di Daniel Ricciardo e quinto per Fernando Alonso con la McLaren. Sono andati a punti, nell'ordine, anche Max Verstappen (Red Bull), Nico Hulkenberg (Renault), Valtteri Bottas (Mercedes), Stoffel Vandoorne (McLaren) e Carlos Sainz Jr (Renault).

"Grande gara ragazzi grazie. Bella strategia": così Sebastian Vettel ringrazia in italiano il team Ferrari via radio dopo aver trionfato. Poi, in inglese, continua: "Grande lavoro, ma c'è ancora lavoro da fare".

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sabato 24 marzo 2018

Franco Di Mare 'non si presenta' a Uno Mattina. Ecco il motivo..



Molti telespettatori del programma mattutino di Rai 1, Uno Mattina, si sono accorti nella mancanza del suo conduttore. Ecco il motivo..

Francia, gendarme-eroe di Trebes si è sposato in punto di morte



Il tenente colonnello Arnaud Beltrame, gendarme eroe di Trebes, in Francia, questa notte ha sposato la moglie (con la quale era già unito con rito civile) anche con rito religioso poco prima di morire. A unirli in matrimonio è stato padre Jean-Baptiste, sacerdote che conosceva bene Arnaud e la moglie Marielle, i quali stavano già preparando il matrimonio cattolico. La data delle nozze religiose era stata fissata per inizio giugno.

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Casa Bianca, marcia 'giovani coraggiosi'

'La sicurezza dei bambini è la massima priorità di Trump'


Commentando le marce contro le armi in corso negli Usa, la Casa Bianca elogia "i numerosi giovani americani coraggiosi che stanno esercitando oggi i diritti garantiti loro dal primo emendamento".
"Tenere al sicuro i nostri bambini è la massima priorità del presidente, cosa per cui ha sollecitato il Congresso ad approvare il rafforzamento dei controlli (su chi acquista le armi, ndr) e il provvedimento per fermare la violenza nelle scuole, promulgandoli come leggi", ha riferito un portavoce, Lindsay Walters.
"Inoltre ieri il dipartimento di giustizia ha diffuso una normativa per bandire i bump stock (potenziatori delle armi semi automatiche, ndr) seguendo l'impegno del presidente", ha aggiunto.

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Respinta al confine dalla Francia, migrante incinta muore dopo il parto

La donna è stata tenuta in vita il più possibile per consentirle di portare avanti la gravidanza. Scattata la gara di solidarietà per piccolo e padre.


Incinta di 28 settimane e con un grave linfoma, è stata respinta alla frontiera di Bardonecchia dalle autorità francesi e, dopo il parto cesareo, è morta all'ospedale Sant'Anna di Torino. B.S., nigeriana di 31 anni, era stata soccorsa dai volontari di Rainbow4Africa. "Le autorità francesi sembrano avere dimenticato l'umanità", dice Paolo Narcisi, presidente dell'associazione che da dicembre ha aiutato un migliaio di migranti. Il bimbo è vivo. E per aiutare neonato e padre è scattata una gara di solidarietà.

Scattata la gara di solidarietà per neonato e padre"I corrieri trattano meglio i loro pacchi", sottolinea Narcisi. Respingere alla frontiera una donna incinta e malata "è un atto grave - dice ai microfoni del Tg3 - che va contro tutte le convenzioni internazionali e al buon senso, proprio come criminalizzare chi soccorre".

La nigeriana è stata ricoverata un mese al Sant'Anna di Torino, seguita dall'Ostetricia e Ginecologia diretta dalla professoressa Tullia Todros e dall'ematologia ospedaliera delle Molinette diretta dal dottor Umberto Vitolo. E' stata tenuta in vita il più possibile, per consentirle di portare avanti la gravidanza. Il neonato è ora ricoverato nella Terapia Neonatale del Sant'Anna.

La nascita del bimbo, 700 grammi, è un miracolo ed è scattata una gara solidarietà per aiutarlo. "Si nutre del prezioso latte della banca del latte che mamme generose hanno voluto donare", riferisce Enrico Bertino, primario della Terapia intensiva neonatale del Sant’Anna. "Siamo ottimisti, - continua il medico, - ha già cominciato a prendere peso. Ora siamo a 960 grammi". Aiuti anche per il padre del neonato, che è stato chiamato Israel. L'uomo risiedeva a Napoli con la moglie e ora non ha di che vivere. Passa le sue giornate in ospedale e per la notte ha un letto in un dormitorio.

Di recente ha sollevato polemiche il caso di una guida alpina francese che rischia una condanna fino a cinque per avere soccorso un'altra migrante incinta.

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Prezzi Choc al ristorante di Carlo Cracco. I clienti sconcertati: "Una p...



Al ristorante di Carlo Cracco arriva la pizza margherita, ma guardate quanto costa..

Puglia: Scossa di terremoto 3.9

Epicentro in mare, avvertita in tutta la regione. Nessun danno.


Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9, con epicentro nel mare Adriatico, al largo di Ostuni, tra Monopoli e Brindisi è stata avvertita alle 00.31 in diverse zone della Puglia, in particolare a Bari, Taranto, Lecce, Brindisi, oltre che nelle località più vicine all'epicentro e su tutte le Murge. Secondo le rilevazione dell'Ingv la scossa si è verificata a 27 chilometri di profondità.

Molte sono state le persone che hanno avvertito la scossa, durata pochi secondi. Numerose le telefonate giunte ai centralini dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine. Molta gente è scesa in strada per lo spavento. Non vengono segnalati danni a cose o persone.

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Stanotte cambio dell’ora

Il ritorno dell’ora legale ci porterà via un’ora di sonno ma ci regalerà giornate più lunghe


Diminuiscono i consumi e, di conseguenza, le spese

In Primavera tutta l’Europa passa all’ora legale per ottimizzare l’uso della luce solare e, di conseguenza, consumare meno energia elettrica. L’ora solare tornerà in autunno inoltrato, quando le giornate torneranno ad accorciarsi.
Secondo Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, l’anno scorso l’Italia ha risparmiato un totale di 567 milioni di kilowattora nei mesi in cui l’ora legale era in vigore. Si tratta di un valore davvero considerevole: come spiega Terna in un comunicato, equivale al consumo medio annuo di oltre 200 mila famiglie e corrisponde a emissioni di anidride carbonica in atmosfera ridotte di 320mila tonnellate. Tradotto in euro, Terna spiega che nel periodo dell’ora legale per il 2017 il risparmio economico è stato pari a 110 milioni di euro, considerando che nei mesi di riferimento un kilowattora è costato in media, al cliente domestico tipo, 19,5 centesimi di euro al lordo delle imposte.

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