Flash News Ita
Blog ufficiale di "Flash News" Ita dedicato all'informazione, politica, televisione, intrattenimento e gossip.
martedì 1 aprile 2025
mercoledì 26 marzo 2025
martedì 25 marzo 2025
martedì 21 gennaio 2025
Scuola, iscrizioni online al via: entro il 10 febbraio la scelta
Rispetto alla circolare ministeriale di fine novembre, che aveva disciplinato il meccanismo della scelta online dell’istituto (anzi degli istituti perché si possono indicare fino a tre nomi in ordine di priorità), va segnalata un’altra novità intercorsa nel frattempo che riguarda il liceo del Made in Italy. Per attivarlo in seno al liceo delle scienze umane non bisognerà rinunciare all’opzione economico-sociale come previsto in un primo momento.
La procedura
Per il resto le scadenze e l’iter rimangono gli stessi. In questa sede proviamo a ripercorrere le tappe principali di una procedura che interessa 1,3 milioni di famiglie e studenti (mezzo milione dei quali dovrà scegliere la scuola superiore). Anche quest’anno va utilizzata la piattaforma Unica del Mim. Che, nel frattempo, è cresciuta e si è stabilizzata. Tant’è vero che, negli istituti che hanno aderito alla sperimentazione, sarà usata anche per l’invio della documentazione aggiuntiva e successiva, come stabilito dal piano di semplificazioni nei rapporti tra scuola e famiglia voluto dal ministro Giuseppe Valditara. Per l’istanza d’iscrizione online, che vale per primaria, medie e superiori, bisogna utilizzare le credenziali Spid, Cie, Cns o Eidas. Le scuole possono sempre offrire supporto alle famiglie prive di strumentazione informatica.
Dall’infanzia alle superiori
L’infanzia, la cui domanda di iscrizione resta cartacea, accoglie bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni compiuti entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento (per l’anno scolastico 2025/2026 entro il 31 dicembre 2025). Possono essere iscritti anche i bambini che compiono tre anni entro il 30 aprile 2026. Gli orari di funzionamento dell’infanzia sono pari a 40 ore settimanali; su richiesta delle famiglie l’orario può essere ridotto a 25 nella fascia del mattino o elevato fino a 50, nel rispetto dell’orario annuale massimo delle attività educative.
Alla primaria – alla quale vanno iscritti i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2025 o, come anticipatari, entro il 30 aprile 2026 – la scelta è tra 24, 27, 30 e 40 ore (tempo pieno, se possibile). L’adozione delle 24 ore settimanali avviene solo in presenza di una classe con minimo 15 alunni. Alle medie l’opzione riguarda le 30, 36 o 40 ore (tempo prolungato) in presenza di servizi e strutture adatte alla prosecuzione delle attività didattiche al pomeriggio. Alle superiori bisogna scegliere tra licei, istituti tecnici e professionali, e loro specifici indirizzi e innovazioni, tra cui la filiera tecnica (“4+2”) e il liceo del Made in Italy.
Un tris di nomi
I genitori che intendono avvalersi dell’istruzione parentale lo devono comunicare alla scuola, dimostrando di possedere capacità tecnica o economica per provvedere all’istruzione dell’alunno e allegando il progetto didattico-educativo di massima da seguire. Se si hanno più figli va presentata un’istanza per ciascuno di loro. Oltre a una prima scuola se ne possono indicare due in subordine alle quali la domanda verrà smistata in caso di slot pieni nella prima scelta. Qualora nessuna delle tre fosse disponibile saranno gli Uffici scolastici regionali e gli istituti interessati a trovare un’alternativa. A tal fine, le scuole hanno pubblicato sul loro sito le delibere con i criteri di priorità. Evitando se possibile i test d’ingresso, lasciando il sorteggio come extrema ratio e vietando di scegliere in base alla data di arrivo della domanda.
L’accoglimento della richiesta è comunicato su Unica, app Io e mail. Le iscrizioni, va ricordato sempre, non sono un click day. Ed è bene prendersi tutto il tempo che serve per decidere. Anche perché una volta scaduto il termine per cambiare idea bisogna recarsi di persona a scuola e chiedere il nulla osta come un trasferimento in corso d’anno.
LE DATE DA RICORDARE
21 Gennaio 2025
È la nuova data fissata dal ministero per l’avvio delle iscrizioni online alla prima classe di primaria, medie e superiori. Si parte alle ore 8 del mattino. Anche stavolta va utilizzata la piattaforma Unica del Mim usando le credenziali Spid, Cie, Cns o Eidas
10 Febbraio 2025
È il nuovo termine finale della procedura. Fino a quel momento sarà possibile cambiare idea; dopo servirà il nulla osta. La procedura resta cartacea per la scuola dell’infanzia mentre per Ie FP e paritarie la procedura è online solo per gli istituti aderenti
30 Giugno 2025
Rimane invece immutata la finestra per la scelta di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. La decisione delle famiglie va comunicata, sempre attraverso la piattaforma Unica, tra il 26 maggio e il 30 giugno 2025
USA, Trump grazia i rivoltosi di Capitol Hill e firma l'uscita dall'accordo di Parigi sul clima
I primi sette ordini esecutivi sono stati firmati alla Capital One Arena, tra cui la grazia a tutti gli insurrezionisti dell'attacco a Capitol Hill del 6 gennaio 2021 e la revoca di 78 leggi emanate da Joe Biden, mostrandoli uno ad uno alla folla di sostenitori.
"Riuscite a immaginare Biden che fa una cosa del genere? Non lo avrebbe mai fatto", ha detto il presidente suscitando le risate dei supporter.
Questi gli i principali ordini esecutivi firmati dal neopresidente:
- Uscita degli Stati Uniti dall'accordo di Parigi sul clima. "Risparmieremo tre miliardi di dollari", ha detto il suo consigliere porgendogli l'ordine.
- Stop al al lavoro da casa per i dipendenti federali.
- Revocato l'ordine esecutivo di Joe Biden che fissa il target del 50% delle vendite di nuovi veicoli elettrici entro il 2030.
- Revocato l'ordine esecutivo di Joe Biden sull'intelligenza artificiale, mossa che spiana la strada al business miliardario del settore, eliminando i già scarsi guard-rail previsti.
- Dichiarata l'emergenza nazionale al confine sud degli Stati Uniti. Oltre alla dichiarazione di emergenza nazionale al confine meridionale, Donald Trump ha firmato una serie di ordini esecutivi sull'immigrazione, tra cui la designazione dei cartelli della droga come organizzazioni terroristiche. "Il Messico probabilmente non è d'accordo, ma dobbiamo fare ciò che è giusto", ha detto il presidente parlando con la stampa presente nello Studio Ovale. L'ordine sull'emergenza nazionale al confine meridionale potrebbe innescare il dispiegamento di ulteriori risorse del Pentagono e quello di forze armate per completare il muro di confine.
- Fine allo ius soli, il diritto di cittadinanza per nascita stabilito dalla Costituzione americana.
- Salvo TikTok. "E' un'app che usano i giovani e se la Cina ruba i dati dei giovani, sinceramente, non è un grande problema", ha detto il presidente nello Studio Ovale. "Abbiamo problemi più grossi", ha detto.
- Revocata la rimozione di Cuba dalla lista degli stati sponsor del terrorismo decisa da Joe Biden
- Gli Usa escono dall'Organizzazione mondiale della Sanità, come durante il primo mandato di Trump
- Revocate le sanzioni sui coloni israeliani in Cisgiordania.
- Enrique Tarrio, l'ex leader del gruppo di estrema destra dei Proud Boys condannato a 22 anni di carcere dopo essere stato giudicato colpevole di cospirazione sediziosa in seguito all'attacco a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, è tra i 1.500 rivoltosi graziati da Donald Trump. Tarrio è stato arrestato a Washington giorni prima della rivolta per aver bruciato uno striscione di Black Lives Matter affisso su una chiesa della capitale ed essere stato trovato in possesso di caricatori per fucili ad alta capacità. Il giudice, all'epoca precisò, che pur non avendo partecipato all'insurrezione il leader dei Proud Boys "ha avuto un impatto enorme sugli eventi della giornata".
- Licenziati quattro alti funzionari governativi nominati dal suo predecessore e ha avvertito - nel primo messaggio pubblicato sul suo social network Truth Social dal suo insediamento - che anche più di "mille altri" rischiano la stessa sorte. "Il mio ufficio del personale presidenziale sta attivamente identificando e rimuovendo più di mille persone nominate dalla precedente amministrazione che non sono in linea con la nostra visione di rendere di nuovo grande l'America", si legge nel messaggio.
sabato 18 gennaio 2025
lunedì 13 gennaio 2025
Addio Oliviero Toscani
E' morto Oliviero Toscani: lo ha annunciato la famiglia in un breve comunicato stampa. "Con immenso dolore diamo la notizia che oggi, 13 gennaio 2025, il nostro amatissimo Oliviero ha intrapreso il suo prossimo viaggio. Chiediamo cortesemente riservatezza e comprensione per questo momento che vorremmo affrontare nell'intimità della famiglia. Kirsti Toscani con Rocco, Lola e Ali", si legge nella nota firmata dalla moglie Kirsti e dai figli.
Toscani è morto, all'età di 82 anni, nell'ospedale di Cecina, dove era stato ricoverato il 10 gennaio per l'aggravarsi delle sue condizioni. Da due anni - come aveva rivelato in un'intervista choc al Corriere della Sera il 28 agosto scorso - soffriva di amiloidosi: "In un anno ho perso 40 chili. Neppure il vino riesco più a bere: il sapore è alterato dai medicinali", raccontava, spiegando di sottoporsi a una cura sperimentale e di non temere la morte.Non è un'immagine che ti fa la storia, è una scelta etica, estetica, politica da fare con il proprio lavoro". Un percorso condensato nel libro Ne ho fatte di tutti i colori, uscito nel 2022 per La Nave di Teseo, e imperniato sul mondo che avrebbe voluto e che aveva immaginato fin dai tempi di Fabrica con i Benetton e di Colors, la rivista che anticipò l'impegno su tanti temi oggi attuali, dall'ambiente ai migranti al razzismo.
Nel suo carnet da John Lennon ad Andy Warhol, da Muhammad Ali a Lou Reed, fino al desiderio di immortalare Jannik Sinner. Per la moda da Donna Jordan a Claudia Schiffer, fino a Monica Bellucci, ma anche Carmelo Bene e Federico Fellini. Nato a Milano il 28 febbraio 1942, Toscani pubblica il suo primo scatto sul Corriere a 14 anni: è il volto di Rachele Mussolini, immortalato a Predappio alla tumulazione del Duce nella tomba di famiglia.
Dopo il diploma in fotografia all'Università delle Arti di Zurigo, debutta nel mondo della pubblicità con la campagna per il cornetto Algida. I suoi scatti finiscono su Elle, Vogue, GQ, Harper's Bazaar, Esquire, ma realizza anche foto per celebri maison di moda come Valentino, Chanel, Fiorucci, Esprit e Prénatal. La svolta, nel 1982, con Benetton: i maglioni sono il pretesto per Toscani per portare in primo piano temi sociali come l'uguaglianza, la mafia, il contrasto all'omofobia, la lotta all'Aids o alla pena di morte.
Nel 1991 lancia la rivista Colors, tre anni dopo ecco Fabrica, centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna, la cui sede è firmata dall'archistar giapponese Tadao Ando. Nel 2000 il sodalizio con il gruppo Benetton si interrompe, in seguito ad una controversa campagna che utilizza foto reali di condannati a morte negli Stati Uniti.
Verranno le campagne di moda per il marchio RaRe, incentrate sull'omofobia, le collaborazione con la Croce Rossa, con l'Istituto Superiore della Sanità, con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e quelle di impegno sociale su sicurezza, violenza contro le donne, anoressia. Proprio su questo tema nel 2007 Toscani realizza per il marchio Nolita una campagna choc, che divide pubblico e critica, mettendo al centro la modella e attrice francese Isabelle Caro, 31 chili per 1,64 metri di altezza.
Nel 2007 dà vita al progetto Razza Umana, una galleria di ritratti di varia umanità, una sorta di censimento di tutte le caratteristiche somatiche e sociali del genere umano. Dal 2018 al 2020 torna con Benetton, rilanciando i temi dell'integrazione, ma viene poi licenziato per le dichiarazioni sul crollo del ponte Morandi ("Ma a chi interessa che caschi un ponte?").
Pluripremiato - dal Grand Prix de la publicité (1990) al Leone d'oro all'International Advertising Festival di Cannes (1996), dalla nomina ad accademico di onore dell'Accademia di Belle Arti di Firenze (2010) al premio alla carriera dell'Art director's club tedesco (2019), presidente onorario di Nessuno Tocchi Caino, Toscani è stato candidato alla Camera con i Radicali nel 1996 per la Lista Marco Pannella e nel 2006 per la Rosa nel Pugno.
Ha fatto scalpore con il suo commento sulla scomparsa del Cavaliere ("per fortuna Berlusconi è morto") e non ha mai nascosto le sue posizioni critiche nei confronti del governo Meloni, ribadite in una delle ultime interviste in tv, a settembre a Piazzapulita, il programma di Corrado Formigli su La7. Il suo segreto? "Cerco facce nuove, persone con un entusiasmo negli occhi, pretendo che non abbiano trucco, il bello è un'altra cosa", raccontava in occasione degli 80 anni. E il futuro? "Chissà, penso al cosmo, all'universo, alle stelle. Quando capiremo tutto questo, ecco, sarà il futuro".
domenica 12 gennaio 2025
Buoni Pasto, nel pubblico esclusi docenti e personale Ata | I sindacati protestano
I Buoni pasto come un boccone amaro. Negli ultimi mesi, il tema dei ticket per docenti e ATA, è tornato al centro del dibattito, evidenziando una disparità di trattamento rispetto ad altre categorie del pubblico impiego. Forse non tutti lo sanno ma i dipendenti di questi due settori sono gli unici a non riceverli. Un'anomalia a più riprese segnalata dai sindacati, che chiedono al Governo di intervenire per "sanare" la situazione. Ad oggi, la Legge prevede che tutti i lavoratori subordinati abbiano diritto al buono pasto, sia quelli full time che quelli part time. E sono proprio questi gli unici settori in cui ad oggi non sono ancora previsti, neppure per il personale di segreteria scolastica con contratto full time.
Il contratto collettivo nazionale del lavoro per i dipendenti della Pubblica Amministrazione, risalente al novembre 2022, prevede una pausa pranzo di 30’ per il personale che lavori oltre 6 ore, e la sostituzione del buono pasto con l’erogazione del servizio mensa, previo però accordo preventivo con i sindacati. Anche in virtù di questo contratto, i sindacati della Scuola chiedono un adeguamento per i propri assistiti."Il sindacato crede molto in questa battaglia – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – e secondo noi sarebbe importante introdurre dei buoni pasto pari a circa 12-13 euro al giorno. Gli stipendi dei lavoratori della Scuola risultano decisamente bassi. Certo, da quando Anief ha conquistato la rappresentatività le cose sono leggermente migliorate: abbiamo ed esempio chiuso il nuovo contratto dopo che sono state stanziate risorse maggiori in più per il personale del comparto istruzione e ricerca (500 milioni). Vogliamo continuare su questa strada per riportare almeno la situazione a quella del 2001 perché chi lavora a Scuola non vale meno di chi lavora nei Ministeri. Per questo continuiamo ad essere costretti a chiedere l’indennità di vacanza contrattuale piena tramite ricorso al giudice del lavoro. E adesso – conclude Pacifico – faremo di tutto per arrivare anche all’assegnazione dei buoni pasto anche per il personale della Scuola”.
La ragione principale del mancato riconoscimento dei buoni pasto per docenti e personale ATA risiede nell’articolazione dell’orario di lavoro. A differenza di altri settori del pubblico impiego, dove i dipendenti possono avere turni continuativi o spezzati che prevedono pause pranzo lunghe, il mondo della scuola soprattutto si caratterizza per un’organizzazione dell’orario di lavoro diversa. Per i docenti, l’orario scolastico è solitamente concentrato nelle ore mattutine, con lezioni che, nella maggior parte dei casi, si concludono entro il primo pomeriggio. Non essendo previsti regolarmente turni pomeridiani, i buoni pasto non vengono concessi, poiché l’orario di lavoro rientra in quello che viene considerato un turno unico. Detto questo, gli insegnanti sono spesso tenuti a presenziare a riunioni, consigli di classe e colloqui con i genitori che si svolgono anche nel pomeriggio. Un impegno aggiuntivo che comunque non ha ancora portato al riconoscimento del beneficio. Ma la questione, chiaramente relativa anche alle risorse economiche necessarie, è ancora tutta aperta.
Los Angeles in fiamme, il bilancio dei morti sale a 16
l bilancio delle vittime degli incendi di Los Angeles è salito a 16: lo ha annunciato il medico legale della contea.
Secondo l'ufficio del coroner, 11 corpi sono stati trovati finora nell'area devastata dall'incendio di Eaton, vicino alla città di Altadena, e cinque persone sono morte nell'incendio di Palisades, nel quartiere di lusso di Pacific Palisades.
Sono oltre 153.000 i cittadini di Los Angeles che hanno ricevuto l'ordine di evacuazione per gli incendi che da giorni stanno devastando la contea. Il fronte più preoccupante, secondo le autorità, è il rogo di Palisades, "un mostro a più teste con possibilità di crescita in diverse direzioni", vista la folta vegetazione dell'area, ha spiegato David Ortiz, portavoce dei vigili del fuoco di Los Angeles. Al momento, questo incendio è contenuto solo all'11%. E la tregua dei venti di Santa Ana è durata poco: un nuovo fronte di raffiche da 80 chilometri all'ora è tornato a soffiare su parte delle contee di Los Angeles e Ventura. Un altro fronte di venti ancora più violento è atteso da lunedì a mercoledì secondo gli esperti del National Weather Service.