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domenica 8 ottobre 2017

F1 Giappone, trionfo di Hamilton

La Ferrari di Vettel subito out: Lewis a +59 in classifica


Si conclude dunque nel peggiore dei modi la catastrofica trasferta asiatica della Ferrari: prima l'incidente da incubo a Singapore, poi i problemi al motore in qualifica in Malesia e infine l'incredibile ritiro immediato in Giappone. Un disastro completo per la scuderia di Maranello, che nel giro di tre gare (per altro potenzialmente favorevoli alla Rossa) ha letteralmente buttato via il suo mondiale. Il 22 ottobre, a Austin, Hamilton avrà già il primo match point iridato: gli servirà fare 16 punti in più di Seb per laurearsi aritmeticamente campione del mondo.



I guai per la Rossa si presentano già in griglia di partenza, con i meccanici che improvvisamente smontano il cofano motore per controllare un problema a una candela di accensione. La monoposto numero 5 effettua comunque il giro di ricognizione e parte, ma l'avvio è drammatico per Seb: si accoda alla Mercedes di Hamilton e dopo poche curve accusa subito una mancanza di potenza, facendosi sfilare da Verstappen, Ocon, Ricciardo e Bottas. La safety car entrata per un incidente alla Toro Rosso di Sainz (alla sua ultima gara con la scuderia di Faenza), ritarda per qualche giro il momento del forfait, ma appena la gara riparte arriva la sentenza dai box: "Dobbiamo ritirare la macchina".

La gara nel frattempo prosegue con Hamilton che gira sul velluto, seguito a distanza dalle due Red Bull. Dopo il pit-stop l'inglese accusa qualche problema con le nuove gomme e Verstappen si avvicina, spingendo il muretto Mercedes a chiedere a Bottas (ancora senza soste) di fare da "tappo" per qualche giro. Quando anche il finlandese si ferma, Max torna a farsi sotto, arrivando vicinissimo alla Freccia d'Argento negli ultimi due giri: Lewis, sfruttando anche qualche doppiaggio favorevole, riesce però a gestire fino alla bandiera a scacchi, centrando l'ottavo successo in stagione, il numero 61 in carriera.

In quarta e quinta posizione, dietro ai "torelli", chiudono Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen, entrambi in rimonta dopo le penalità scontate in griglia di partenza. Nella top 10 anche le Force India di Ocon e Perez, le Haas di Magnussen e Grosjean e la Williams di Massa.

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sabato 7 ottobre 2017

Nuoto: Magnini e Santucci indagati per doping

Nuotatori azzurri coinvolti in atti inchiesta su medico Pesaro


I nuotatori Filippo Magnini e Michele Santucci sono indagati per doping. I due azzurri sono coinvolti nell'inchiesta della Procura antidoping di Nado Italia sulla base degli atti dell'inchiesta della Procura di Pesaro nei confronti del medico nutrizionista Guido Porcellini. A Magnini è contestata la violazione degli art.2.2 (uso o tentato uso di sostanze dopanti) e 2.9 (favoreggiamento); a Santucci l'uso e il tentato uso. 


Lo scorso giugno era uscito per la prima volta il nome di Magnini nell'ambito dell'inchiesta della procura di Pesaro sul dietista sportivo Porcellini (accusato per un presunto concorso in spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare dell'ormone della crescita, e indagato per commercio di prodotti dopanti, falso, ricettazione e uso di medicinali guasti provenienti dalla Cina). Il nuotatore, sentito in qualità di testimone, dichiarò di essere "sereno" e soprattutto "estraneo ai fatti". Il gip decise di archiviare la sua posizione in quanto non vi erano prove contro di lui. Anche in base a intercettazioni e pedinamenti, Magnini risultava non aver ricevuto né utilizzato la sostanza e non risultava indagato.

LA RISPOSTA DI MAGNINI: "ATTO DOVUTO, SONO ESTRANEO"

E' arrivata la replica di Filippo Magnini: "Questo della Nado è semplicemente un atto dovuto rispetto alle indagini su Porcellini. Per quanto mi riguarda sono estraneo ai fatti ed è già stato accertato in sede penale".

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Ex terrorista Cesare Battisti: il tribunale federale concede la libertà

Il Giudice accoglie la richiesta "habeas corpus"

Cesare Battisti

Il giudice José Marcos Lunardelli del Tribunale regionale federale della terza Regione ha concesso la libertà a Cesare Battisti, accogliendo la richiesta di habeas corpus avanzata dagli avvocati dell'ex terrorista, che era stato arrestato due giorni fa a Corumba' nel Mato Grosso do Sul.

La decisione del tribunale con sede a San Paolo è provvisoria, sottolineano i media. L'aspettativa comunque è che Battisti possa lasciare il carcere di Corumba' nelle prossime ore. I suoi difensori, Igor Sant'Anna Tamasauskas e Otavio Mazieiro, hanno divulgato una nota alla stampa informando che stanno prendendo "tutte le misure necessarie" affinché il loro assistito sia liberato "già stanotte".


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venerdì 6 ottobre 2017

10mila dollari per l'autografo di Steve Jobs





Non si spegne il mito di Steve Jobs a sei anni esatti dalla morte. E' all'asta una rivista autografata dal co-fondatore di Apple che si stima possa arrivare a 10mila dollari. E' il numero di Newsweek del 24 ottobre del 1988, con un giovane Steve Jobs in copertina e il titolo Mr. Chips. La firma è accompagnata dalla frase "I love manufactoring" e c'è anche l'autenticazione della Beckett Authentication Services.

All'epoca il guru della Mela aveva abbandonato la società e aveva fondato la NeXT Computer. Nel corso del tempo sono finiti all'incanto una serie di oggetti appartenuti a Jobs, dai documenti di fondazione della Apple nata insieme all'amico Steve Wozniak il 1 aprile 1976, fino al dolcevita nero, che insieme ai jeans era la sua divisa. Steve Jobs è morto il 5 ottobre 2011 dopo una lunga malattia.

"Oggi ricordiamo Steve. Ancora con noi, ancora fonte di ispirazione", scrive Tim Cook su Twitter che ricorda la frase di Jobs "fate qualcosa di meraviglioso e mettetelo lì fuori".

Ecco il celebre discorso di Steve Jobs alla Stanford University nel 2005, in cui esortò gli studenti ad essere "affamati e folli" ("stay hungry, stay foolish"). VEDI: https://youtu.be/UF8uR6Z6KLc

ALLERTA METEO: In arrivo temporali e venti forti





Peggiora il tempo sull'Italia per l'arrivo di una perturbazione atlantica che porterà temporali e venti forti da Nord a Sud. Lo indica un'allerta meteo della Protezione civile. L'avviso prevede, dalla mattinata, venti forti settentrionali, con raffiche di burrasca, su Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna.

Dal primo pomeriggio, inoltre, ci saranno precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale e venti forti settentrionali con raffiche di burrasca su Abruzzo, Molise e Puglia.

Previsti rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Valutata per allerta 'gialla' (il più basso di tre livelli) per rischio idrogeologico su Abruzzo, Marche e Molise, zone interne del Lazio, gran parte dell'Umbria, della Puglia settentrionale e su alcuni settori della Sicilia.

TORTA AL LIMONE (RICETTA FACILE E GOLOSA)





INGREDIENTI

180 grammi di zucchero,

320 grammi di farina,

120 grammi di olio di semi,

325 ml di acqua,

 50 ml di succo di limone,

 16 grammi di lievito per dolci,

buccia di limone grattugiata,

zucchero a velo per decorare.



L'ex terrorista Cesare Battisti: "Non temo l'estradizione, protetto dall'asilo"

In auto forse aveva anche cocaina


Arresto in Brasile confermato per Cesare Battisti: lo ha deciso il giudice federale, Odilon de Oliveira, durante l'udienza di custodia svoltasi in videoconferenza nella sede della polizia federale di Corumba'. Il magistrato ha ritenuto che ci fossero i presupposti per la custodia cautelare in carcere. Secondo il giudice del Mato Grosso do Sul - stato del Brasile centro-occidentale dove Battisti è stato fermato dalla polizia stradale - l'ex terrorista "di fatto" stava cercando di varcare il confine del Brasile in direzione della Bolivia. Per de Oliveira, dunque, la misura preventiva nei confronti dell'italiano è necessaria proprio per scongiurare il "pericolo di fuga".

Mentre Roma ribadisce la ferma volontà di assicurarlo alla giustizia italiana il prima possibile, all'indomani del suo arresto l'ex terrorista ha ostentato tranquillità e dichiara di "non temere l'estradizione" perché "protetto" da un decreto dell'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula. Un giudice federale ha comunque confermato il suo arresto per scongiurare il "pericolo di fuga". "L'Italia è fortemente determinata a far sì che Battisti sconti la pena e la sconti nel nostro Paese", ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando, sottolineando che "sono stati fatti tutti i passaggi necessari" presso le autorità politiche e giurisdizionali brasiliane e assicurando che ne saranno fatti altri.

L'impegno per riportare Battisti in Italia va avanti da anni ma negli ultimi tempi, con l'insediamento del nuovo presidente brasiliano Michel Temer, di tutt'altro colore politico rispetto a Lula e alla Rousseff, si è impressa una decisa accelerazione. Nei mesi scorsi il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha dato mandato all'ambasciatore italiano in Brasile di richiedere formalmente alle autorità di riavviare le procedure per estradare l'ex terrorista, condannato all'ergastolo per quattro omicidi. La richiesta è stata sottoposta in Brasile ad una "prima analisi tecnica", secondo indiscrezioni della stampa brasiliana, ma intanto ha ottenuto il consenso di due ministri 'pesanti': quello della Giustizia, Torquato Jardim, e degli Esteri, Aloysio Nunes Ferreira. Per quest'ultimo, in particolare, un eventuale via libera all'estradizione di Battisti sarebbe un gesto "importante dal punto di vista diplomatico".

Il governo brasiliano avrebbe anche già trovato il modo di aggirare il decreto Lula, quello che nel 2010 concesse a Battisti lo status di rifugiato politico e quindi un visto permanente in Brasile. In base ad una delibera della Corte Suprema del 1969, infatti, "la pubblica amministrazione può annullare i propri atti" in presenza di un vizio oppure revocarli "per ragioni di convenienza o di opportunità". Battisti evidentemente non crede, o ostenta di non credere, a questa possibilità e sfacciatamente dichiara di sentirsi 'blindato' dal decreto dell'ex presidente-operaio. Una sicurezza tradita però dai fatti.

E' infatti ipotizzabile che la sua tentata fuga in Bolivia sia conseguenza proprio del pressing del governo italiano sul presidente Temer, che gli ha fatto temere che il Brasile non fosse più un luogo sicuro per lui. Alla polizia l'ex militante dei Pac, che ha cercato di fuggire a bordo di un taxi boliviano, ha raccontato di voler andare in Bolivia per "pescare e fare shopping". Una spiegazione alla quale gli agenti brasiliani non hanno creduto. Corumbà, la città al confine nella quale è stato fermato, dista centinaia di chilometri dal luogo in cui vive Battisti. Inoltre l'ex terrorista aveva con sé cinquemila dollari e duemila euro in contanti e per la legge brasiliana per portare fuori dal Paese cifre in denaro superiori ai diecimila real (circa tremila euro) bisogna dichiararle alle autorità. Tra gli oggetti trovati nell'auto anche una 'polvere di colore biancastro': gli inquirenti non escludono che possa trattarsi di cocaina, gli esami sono in corso.

In serata l'udienza in videoconferenza con un giudice federale, Odilon de Oliveira, conosciuto in Brasile per aver incarcerato supertrafficanti, che ha confermato il suo arresto. Al momento Battisti è accusato di evasione fiscale e riciclaggio ed il magistrato ha ritenuto che ci fossero i presupposti per la custodia cautelare in carcere visto il pericolo di fuga dato che "di fatto" l'ex terrorista stava cercando di varcare il confine con la Bolivia.

Intanto dal mondo politico italiano si moltiplicano gli appelli per l'estradizione dell'ex militante dei Pac. "Non si perda altro tempo, il governo si adoperi con ogni mezzo affinché Battisti sconti la sua pena nel nostro Paese", dichiara il vicepresidente della Camera e candidato premier del M5S, Luigi Di Maio. "Per il governo italiano è giunto di nuovo il momento di chiedere l'estradizione e di compiere ogni legittima azione per ristabilire il diritto", dice la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. Ha parlato anche la cognata dell'ex terrorista Ivea Battisti per ribadire la sua innocenza e per accusare i pentiti che "si sono divertiti alle sue spalle". Per Alberto Torregiani, figlio del gioielliere Pier Luigi ucciso nel 1979 durante una rapina organizzata dall'ex terrorista, "non c'è nulla da festeggiare, è un nuovo passaggio di questa battaglia interminabile. Magari siamo alla volta buona, questi due governi sono nelle condizioni di dare giustizia alle vittime".

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martedì 3 ottobre 2017

Las Vegas, bilancio sale a 59 morti e oltre 500 feriti. Il killer aveva con sè almeno 42 armi

E' salito a 59 morti e 527 feriti il bilancio del massacro al concerto di musica country


E' salito a 59 morti e 527 feriti il bilancio della strage al concerto di musica country a Las Vegas. La polizia ha rivelato che il killer, il 64/enne Stephen Paddock, aveva nella sua automobile del nitrato di ammonio, un composto chimico utilizzato anche per produrre alcuni esplosivi, e 42 armi, parte nella camera d'albergo e parte nella sua casa.

La strage di Las Vegas e' forse la prima in America cui e' stata utilizzata un'arma automatica. Il killer Stephen Paddock avrebbe infatti modificato un fucile d'assalto AK-47, sul tipo di quelli usati in guerra, per esplodere colpi in piu' rapida successione, solo tenendo premuto il grilletto. E poggiando l'arma su di un cavalletto per prendere meglio la mira ed avere un effetto ancor piu' micidiale. E' una delle ipotesi fatte dagli investigatori per spiegare quello che e' stato il massacro piu' sanguinoso della storia recente americana. Reso ancor piu' devastante dal fatto che il killer ha sparato dall'alto su una folla di circa 20 mila persone assiepate.
Il killer di Las Vegas ha sparato attraverso la porta della sua camera d'albergo agli agenti delle forze speciali che tentavano l'irruzione. Lo ha rivelato la polizia, spiegando come un team di sei uomini delle teste di cuoio hanno setacciato l'hotel Mandalay piano dopo piano, fino a trovare la stanza di Paddock al 32/mo piano. Quando la porta e' stata sfondata l'uomo era gia' riverso a terra morto.

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lunedì 2 ottobre 2017

iPhone 8 Plus: la batteria si gonfia durante la ricarica

Apple sta già indagando in merito alle due presunte "esplosioni" avvenute su due distinti iPhone 8 Plus durante la ricarica


Il nuovo iPhone 8 Plus non è forse nato sotto una buona stella almeno stando ai primi risultati di vendite ma anche e soprattutto visti i due incidenti avvenuti negli ultimi giorni e che hanno mostrato forse una problematica connessa con la batteria. In tal senso il nuovo smartphone di Apple sembrerebbe andare in crisi durante la ricarica mostrando creando un non aspettato rigonfiamento della sacca contenente gli ioni di litio della batteria e che dunque porterebbe ad una completa "distruzione" dello smartphone. Apple è già a lavoro sul capire cosa sia andato stortoin quei due device ma di certo quello che ci si chiede è se i nuovi iPhone 8 Plus potrebbero passare alla storia con un nuovo "battery gate", dopo quello all'antenna per iPhone 4 o a quello della resistenza dell'alluminio per iPhone 6 Plus.


I fatti parlano di una fuoriuscita della batteria dalla sua sede solita, ossia all'interno della scocca, durante la classica ricarica tramite il cavo USB-C Lighting in dotazione per un ragazzo di Taiwan che da poco aveva acquistato e dunque messo in funzione il nuovo iPhone 8 Plus. Un secondo caso invece riguarda un utente in Giappone che si è visto recapitare direttamente a casa lo smartphone difettato con il display completamente fuoriuscito dalla sua solita posizione.

Due casi distinti ma due casi che sembrano riconducibili alle batterie del nuovo iPhone 8 Plus che dunque potrebbe rivelarsi uno smartphone non nato sotto una buona luce almeno in queste prime settimane di vita. Al momento da Apple giunge solo la parola di un portavoce il quale ha fatto sapere come la sua azienda abbia avviato indagini su entrambi i casi e che comunque potrebbero trattarsi solo di situazioni isolate e che non ci siano pericoli inerenti alla sicurezza degli utenti che potranno continuare ad utilizzare i propri iPhone. Di certo le ipotesi che sono apparse in Rete sembrerebbero riconducibili proprio alla ricarica che potrebbe aver generato troppo calore tanto da gonfiare la batteria e addirittura "scollare" la cornice del display con conseguente fuoriuscita del pannello dalla scocca principale.

Ricordiamo come i nuovi iPhone 8 e 8 Plus posseggano delle nuove batterie capaci di ricaricarsi anche in modalità wireless grazie alla presenza del modulo Qi. Gli amperaggi delle due batterie ricordiamo che si sono andati restringendo a causa della presenza appunto del nuovo modulo per la ricarica senza fili e rispettivamente contano ora 1.821 mAh per il più piccolo iPhone 8 ed 2.675 mAh per quanto concerne invece iPhone 8 Plus. Proprio sulle batterie si sono "accesi" gli animi negli ultimi giorni sul caso dei presunti fornitori delle batterie degli iPhone: sì, perché in questa occasione Apple si sarebbe affidata oltre alle due storiche Simplo Technology e Shenzhen Deay Battery Technology anche alla cinese ATL che ricordiamo proprio per i fatti avvenuti con il Galaxy Note 7


In questo caso però proprio l'entrata in scena della ATL sembrerebbe non essere stata confermata ufficialmente anzi le ultime notizie indicherebbero LG come fornitore per le nuove batterie degli iPhone presentati a settembre poiché l'unica in grado di realizzare la particolare L-Shaped presente nel nuovo iPhone X in arrivo a novembre. Le indagini dunque potranno mettere a tacere la possibilità che si inneschi un nuovo "gate" come quelli avvenuti in passato per l'errore progettuale dell'antenna su iPhone 4 ma anche la scelta di un alluminio poco resistente per gli iPhone 6 Plus che facilmente si piegavano.

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NEWS GF Vip: Predolin: sarà espulso!

Il conduttore sarà squalificato dal Grande Fratello Vip in diretta tv


Il pubblico del Grande Fratello Vip avrà ciò che sta aspettando da settimane: Marco #Predolin, uno dei concorrenti più discussi del reality show, verrà squalificato in diretta tv, durante il live serale condotto da Ilary Blasi. Il motivo? Il conduttore, nella serata di domenica, si è lasciato scappare un bestemmia mentre parlava e scherzava con il gruppo giovani della Casa dei famosi.

La segnalazione sui social network è stata immediata, la reazione degli internauti non si è fatta attendere. Si tratta dell'ennesimo colpo scorretto compiuto da Predolin che ora dovrà fare i bagagli e lasciare il programma Mediaset.

L'ufficialità arriva grazie a uno scoop di Alberto Dandolo

Il video della bestemmia è stato ripetutamente condiviso su Twitter, portando così gli autori a prendere questa drammatica decisione.

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Las Vegas, strage al concerto country: 58 morti. Isis rivendica ma Usa smentiscono: Non è terrorismo

Stephen Paddock, 64 anni, ha fatto fuoco sulla folla da un piano alto di un albergo vicino


Strage ad un concerto country a Las Vegas: almeno 58 morti e 515 feriti, secondo l'ultimo bilancio reso noto dallo sceriffo della citta' Joe Lombardodi . A sparare un uomo, Stephen Paddock, che si è ucciso prima dell'arrivo della polizia: il killer ha aperto il fuoco dal 32mo piano dell'hotel Mandalay Bay verso la folla che assisteva a uno show per il festival "Route 91 Harvest", nelle immediate adiacenze. Testimoni hanno detto di aver visto i bagliori degli spari. Fra i morti ci sono due agenti di polizia fuori servizio: erano tra il pubblico ad assistere al concerto.

La polizia di Las Vegas aveva detto che sembrava "più un'azione di un lupo solitario'' escludendo un atto di terrorismo. Ma l'Isis ha rivendicato con un comunicato sul web la strage, ha reso noto il Site, il sito che monitora le attività jihadiste sul web. "L'esecutore dell'attacco a Las Vegas è un soldato dell'Isis - si legge nella rivendicazione dello Stato islamico -. Ha eseguito l'operazione in risposta all'appello a prendere di mira i Paesi della coalizione". Fonti dell'amministrazione statunitense hanno detto che "non c'e' alcun segnale che indichi un legame del killer di Las Vegas con gruppi del terrorismo internazionale".

Stephen Paddock, 64 anni, si è convertito all'Islam mesi fa, come riportano media americani citando fonti investigative. E' quanto si legge inoltre su un secondo comunicato dell'Isis, trasmesso da Amaq, l'agenzia dello Stato islamico, citata dal Site. Secondo quanto riportano alcuni media il nome di Stephen Paddock, dopo essersi convertito all'Islam, era diventato Samir Al-Hajib. Ma al momento non vi sono conferme ufficiali.

L'uomo era di Mesquite, in Nevada, e il suo indirizzo e' lo stesso di Mary Lou Danley, la donna asiatica rintracciata e che avrebbe legami con lui. E proprio il killer potrebbe essersi tolto la vita prima che la polizia facesse irruzione, ha spiegato lo sceriffo Joseph Lombardo. "Crediamo che si sia ucciso prima del nostro arrivo", ha detto Lombardo.

Nella stanza di albergo dell'aggressore, riferisce la polizia, sono state trovate almeno otto pistole e una decina di fucili.

Non aveva alcuna affiliazione politica o religiosa e "non c'era alcuna indicazione che potesse fare una cosa del genere". "Era uno normale. Qualcosa deve essere successo, deve aver perso la testa, siamo scioccati", aveva raccontato in un'intervista al Mail on line Eric Paddock, il fratello dell'autore della strage di Las Vegas. I due fratelli non si sentivano spesso.

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AUGURI FESTA DEI NONNI (2 ottobre)





LA FESTA IN TUTTE LE PIAZZE ITALIANE
Il 2 ottobre è la festa dei nonni. Un giorno speciale per celebrare uno dei "pilastri" della famiglia italiana. Vanno a prendere i nipotini a scuola, fronteggiano gli imprevisti, sopperiscono alle carenze dei servizi per l’infanzia. Una forma di welfare, secondo lo spot lanciato dall’associazione Federanziani. Il video si conclude con un appello: "I nonni ci sostengono, aiutiamoli".

Festeggiamenti in tutta Italia - La campagna "Festa dei Nonni - Millepiazze", promossa da Senior Italia Federanziani attraverso l’omonima Fondazione, prevede decine di iniziative a sostegno degli over 65. Progetti e appuntamenti su tutto il territorio nazionale per celebrare il ruolo dei nonni ed evidenziare il valore insostituibile che costituiscono all’interno della famiglia e della società. Testimonial d’eccezione della manifestazione è il comico e attore Giovanni Vernia, che per l’occasione ha scritto e interpretato un divertente spot per il web. Il video mostra con ironia le difficoltà dei nonni nella vita quotidiana, invitando i cittadini a fare di più per valorizzare il loro ruolo in famiglia. Anche l'Unicef ha voluto partecipare all'evento: a fronte di un piccolo contributo, i cittadini potranno acquistare un braccialetto, simbolo del legame tra nonni e nipoti.

La festa - La ricorrenza è festeggiata in molti Paesi del mondo. In Italia è entrata ufficialmente nel calendario grazie a una legge del 31 luglio 2005. E la data scelta per ricordarli coincide, non a caso, con quella dedicata dalla Chiesa cattolica agli angeli custodi. Il provvedimento legislativo ha stabilito, oltre alla promozione di iniziative a livello nazionale e locale per celebrare l’importanza dei nonni, anche l’istituzione di un "Premio nazionale del nonno e della nonna". Il riconoscimento, conferito dal presidente della Repubblica in occasione della festa, è assegnato ai nonni che si sono particolarmente distinti sul piano sociale.

Una risorsa preziosa - Complice l’invecchiamento della popolazione, l’Italia è anche il “Paese dei nonni”. Secondo il report dell’Istat, il 1 gennaio 2017 i cittadini over 65 erano 13,5 milioni, il 22 per cento della popolazione. E in buona parte delle famiglie, sono loro a occuparsi dei piccoli mentre i genitori sono al lavoro. Un vero e proprio ammortizzatore sociale dimostratosi, negli anni della crisi, più efficace degli altri strumenti del welfare.

Las Vegas: sparatoria al Route 91 Harvest Festival, nella zona dei casinò

Un testimone: "Abbiamo sentito decine di colpi di armi automatiche"


E' di almeno due morti e 24 feriti il primo bilancio della sparatoria nella zona dei casinò di Las Vegas: da uno dei piani alti del Mandalay hotel sarebbero arrivati gli spari che hanno preso di mira la folla che assisteva a un concerto nell'ambito del festival country "Route 91 Harvest", nelle immediate adiacenze. Lo riferiscono testimoni che affermano di aver visto i bagliori degli spari. Un uomo sospettato di aver aperto il fuoco è stato ucciso. 

La polizia, appena arrivata in forza sul posto, ha fatto irruzione in un edificio, isolando il 29/o piano. Secondo alcune fonti, la sparatoria sarebbe avvenuta mentre era in corso un concerto di musica country. Anche gli agenti delle Swat intervenuti sono stati presi di mira da colpi di arma da fuoco, riferisce il New York Times, secondo il quale un uomo armato è stato segnalato anche nella zona del New York New York hotel, un altro edificio che sorge sulla celebre strada dei casinò.

La polizia di Las Vegas si sta dirigendo anche nei pressi del Tropicana Hotel. "Abbiamo sentito decine di colpi di armi automatiche", riferisce uno dei testimoni. Nei video pubblicati online, la cui autenticità non può essere verificata, si sentono quelle che sembrano centinaia di raffiche di mitra. 

E' stato bloccato il traffico aereo all'aeroporto McCarran di Las Vegas, che sorge poco distante dalla zona dei casinò teatro di una violenta sparatoria.

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domenica 1 ottobre 2017

MARSIGLIA: accoltella a morte due donne, invocando Allah. L'assalitore è stato ucciso

La stazione è stata evacuata


Un uomo nordafricano di 25-30 anni, al grido di Allah u Akbar, ha attaccato alcuni passanti con un coltello nella stazione Saint-Charles a Marsiglia. Due le vittime: sono due donne. Secondo Bfm-Tv, una è stata sgozzata l'altra pugnalata. L'assalitore è quindi stato ucciso dai militari: aveva indosso un altro coltello.

I sostenitori dell'Isis celebrano l'attacco sul web, pubblicando foto e appello a nuovi assalti. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web. L'Isis non ha pubblicato per il momento alcuna rivendicazione.

Dopo l'attacco la stazione è stata evacuata ed è scattata un'operazione di polizia a Marsiglia. La Police Nationale su Twitter ha invitato i cittadini a "evitare la zona".

"Marsiglia: dopo l'attacco compiuto vicino alla stazione Saint-Charles, mi reco immediatamente sul posto", ha annunciato su Twitter il ministro dell'Interno francese, Gérard Collomb.

La Procura antiterrorismo è incaricata delle indagini. L'ipotesi di "omicidio a scopo terroristico, tentato omicidio di pubblico ufficiale, associazione per delinquere".

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Farmaco RIOPAN GEL ritirato dal commercio






Il Riopan Gel è stato ritirato dal commercio a causa di difetti di conformità. I numeri di lotto interessanti e il ritiro nelle farmacie entro il 31 ottobre.

Mancanza di conformità
Il farmaco è stato ritirato dal commercio a causa di non conformità relativa al parametro di viscosità. Il dato è emerso durante uno studio di stabilità. Potete verificare i lotti che avete in casa, se fanno parte della produzione errata: RIOPAN GEL OS GEL 40 BUST 800 mg – AIC 027103035 lotti n. 267642 e 267643. Tutti sono stati prodotti nel mese giugno dell’anno 2014.

Fino al 31 ottobre
Takeda richiede a tutte le farmacie di verificare l’eventuale giacenza dei prodotti con il numero di lotto sopra citato e di porre immediatamente le confezioni in quarantena. È anche essenziale che i rivenditori comunichino entro il 31 ottobre del 2017 i quantitativi in giacenza al fine di consentire il ritiro della merce.

Cos’è il Riopan Gel
Si tratta di uno dei più noti farmaci antiacidi che generalmente viene prescritto in caso di esofagite da reflusso o ulcere duodenali. Il suo principio attivo è il magaldrato (alluminato di magnesio monoidrato) che ha la virtù di neutralizzazione dell'acido gastrico. Il farmaco non deve essere utilizzato in età pediatrica (nei bambini al di sotto dei 12 anni), in caso di porfiria, ipofosfatemia, cachessia e insufficienza renale. Durante l’utilizzo è bene verificare di tanto in tanto i livelli sierici di alluminio che non dovrebbero superare 40 ng/ml. È importante sottolineare che un utilizzo prolungato di antiacidi contenenti alluminio può ridurre l'assorbimento dei fosfati.

Interazioni del Riopan
Il Riopan deve sempre essere assunto a distanza di un paio di ore dagli altri medicinali. Specie se si assumono tetracicline, ciprofloxacina, ofloxacina e norfloxacina. Si possono evidenziare anche riduzioni dell’assorbimento di ferro e clorpromazina ma anche digossina e isoniazide. Al contrario, si potrebbe assistere a un potenziamento dell'effetto anticoagulante dei derivati cumarinici. Evitare l’assunzione con bevande acide – come i succhi di frutta e il vino – o con compresse contenenti acidi citrico o tartarico, altrimenti l’assorbimento dell’alluminio da parte dell’organismo verrebbe facilitato.