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lunedì 20 luglio 2020

Come trasformare un video in audio su Android



Per trasformare un video in audio su Android, invece, puoi avvalerti di una delle tante app di conversione presenti sullo store di Google (o su store alternativi a quest’ultimo), come l’ottima MP3 Video Converter. Si tratta di una soluzione gratuita e semplice da utilizzare, mediante la quale è possibile convertire file video nei formati MP3 o AAC.

Dopo aver installato e avviato MP3 Video Converter e averle dato tutti i permessi necessari per farla funzionare, pigia sul pulsante SELEZIONARE posto in alto a destra e scegli il video sul quale intendi agire. Dopodiché premi il bottone COPY(ACC) e seleziona un formato di destinazione tra MP3 e AAC (in base alle tue preferenze) dal menu apertosi. Qualora tu voglia agire anche sulla qualità del file di output, fallo premendo il bottone xx KB/S /VBR e seleziona l’opzione di tuo interesse (es. 245 kb/s (VBR) o 192 kb/s (VBR)).

Fatto ciò, premi il pulsante MODIFICA situato sulla destra e indica il nome e la posizione che vuoi assegnare al file di output. Quando sei pronto per farlo, pigia il bottone Converti collocato in fondo allo schermo e attendi che la conversione del file venga portata a termine.

Una volta terminata la procedura di conversione, potrai ascoltare il file audio ottenuto, premendo il bottone Riproduci. Naturalmente, potrai anche andare a “ripescarlo” nella cartella di destinazione che hai designato precedentemente e aprirlo con un qualsiasi player installato sul tuo device.

lunedì 29 giugno 2020

Quanto vale il Gettone Telefonico?



Storia del Gettone Telefonico
I primi gettoni telefonici furono messi in circolazione a partire dai primi anni del Novecento, da alcune compagnie americane ed europee. Nel nostro Paese i primi gettoni telefonici furono realizzati dalla Stipel, concessionaria telefonica in Piemonte e Lombardia, una delle cinque concessionarie che poi fondendosi crearono la Sip nel lontano 1927, per la Fiera Campionaria di Milano.

Questo primo gettone telefonico, di circa 24 mm di diametro, era stato realizzato in una lega fatta con nichel, zinco e rame detta alpacca e poteva essere usato solo dentro la Fiera campionaria.

Il primo gettone dotato di tre scanalature fu invece creato successivamente dalla TETI, precisamente nel 1945 è poteva essere usato in qualsiasi tipo di telefono pubblico. Sotto la dicitura “gettone telefonico” vi erano quattro cifre presenti che stavano ad indicare l’anno e il mese di conio del gettone.

A partire dal 1959 furono coniati i gettoni che restarono in circolazione fino al 31 dicembre 2001, anche se non furono più coniati dal 1980, i gettoni potevano essere cambiati nei negozi 187, dove con 9 gettoni si poteva avere 1 scheda telefonica. Intorno agli anni Settanta, il gettone sostituì la stessa moneta, e quindi la Zecca dello Stato per via dell’inflazione cominciò a coniare gettoni che venivano usati come resto per comprare il giornale o il caffè.

Il valore dei gettoni telefonici rari
Un gettone telefonico, ai tempi della coniazione, poteva valere tra le 30 e le 200 lire a seconda del periodo. Tuttavia, attualmente, in media e in linea di massima un gettone telefonico ha valore non inferiore a 1 Euro, il quale, come abbiamo già accennato e come avremo modo di vedere, può salire di parecchie cifre.
Per quanto riguarda i gettoni telefonici, la valutazione non è mai facilissima ma non impossibile. Semplicemente, la risposta alla domanda “quanto vale un gettone telefonico?” può essere più labile o meno accurata rispetto alle monete normali. Soprattutto parlando di vecchi gettoni telefonici, il valore loro attribuito può variare.
Per capire quanto valgono i gettoni telefonici è anzitutto necessario ripercorrerne un poco la storia. I gettoni sono stati introdotti in Italia a partire dai primi anni del ‘900. Tuttavia durarono relativamente poco: già attorno agli anni ’70 furono soppiantati dalle schede telefoniche, fino a sparire del tutto nei primi anni 2000.
Potete dunque immaginare quanto, riguardo i vecchi gettoni telefonici, il valore possa oscillare a seconda dell’anno e, ovviamente, dello stato di conservazione.

Un gettone telefonico di valore è senza dubbio il cosiddetto STIPEL risalente al 1927, tra i primi apparsi in Italia. Per questo gettone telefonico il valore attuale si aggira attorno agli 80 Euro, se mantenuto in buono stato.
Come per tutte le monete, anche per i gettoni telefonici il valore in Euro può ovviamente variare.




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sabato 13 giugno 2020

Quanto valgono le 20 lire italiane?




Oggi parliamo di una delle monete più conosciute nella storia della Repubblica Italiana, la 20 lire 'Ramo di Quercia'. Ecco quali e quanto valgono..


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mercoledì 3 giugno 2020

Eccezionale grandinata a nord


Una eccezionale a grandinata, tanto fitta da sembrare e con chicchi di enormi dimensione ha colpito le ormai note cittadine di Alzano Lombardo e Nembro, nella bergamasca, già le più colpite dall'epidemia di Covid-19.
Sono state decine le uscite dei vigili del fuoco in tutta la Val Seriana per i danni causati dal maltempo cominciato nel del tardo pomeriggio di martedì 2 giugno.
Disagi anche sulle strade: alcune arterie, come la provinciale 36 Nembro-Selvino, sono state chiuse. A Nembro i centimetri di grandine sono stati 30. Tra Peia e Gandino si è registrato uno smottamento stradale. I vigili del fuoco sono intervenuti per alberi pericolanti anche a Piazza Brembana e nella Bassa, a Treviglio e Verdello. A Bergamo si sono registrati allagamenti nelle centrali via XX Settembre e via San Bernardino.
A Milano è scattato l'allarme fiumi per temporali molto forti prima in Brianza e poi sulla città ma dopo le 21 è spiovuto ed il Seveso si è fermato a 30 cm dall'esondazione.

sabato 30 maggio 2020

60mila euro a chi si trasferisce qui!



Albinen, è un paesino svizzero che offre 60mila euro per trasferirsi tra le montagne. Il piccolo centro del Canton Vallese, si sta pian piano svuotando e per contrastare questo fenomeno, il comune propone un aiuto economico ai nuovi residenti. VEDI IL VIDEO!

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sabato 23 maggio 2020

Quanto vale la moneta da 1000 lire 'Turrita'?



La moneta da 1.000 lire detta 'Turrita', è una moneta bimetallica (esternamente in bronzital, internamente in cupronichel) che presenta due varianti principali. La prima variante presenta nel rovescio errori nella rappresentazione della mappa politica europea, in particolare era evidente la suddivisione della Germania in due stati (che era caduta insieme al Muro otto anni prima del conio della moneta). Tuttavia anche la seconda variante creata per riparare all'errore presenta comunque altri errori geografici.
La prima variante è rimasta comunque in circolazione fino all'avvento dell'Euro. Il rovescio della moneta è di Laura Cretara, mentre il dritto è di Uliana Pernazza.
Questa moneta fu la prima di cui venne sospesa la coniazione in previsione dell'introduzione dell'Euro; vennero infatti prodotte per la circolazione solo negli anni 1997 e 1998. Il valore della moneta da 1000 lire è...


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domenica 17 maggio 2020

Michael Schumacher: la moglie vende i suoi beni

Marco Garofalo/ Il ricordo del coreografo di Ciao Darwin


Marco Garofalo è stato uno dei protagonisti indiretti di Ciao Darwin 8. Il noto coreografo che ha curato i balletti per le prime sette edizioni della trasmissione, è scomparso due anni fa ed ha ceduto il posto a Salvatore Dello Iacolo e Lorella Boccia. Per ricordare il maestro, i due hanno ideato una coreografia emozionante sulle note di Beyoncè, riuscendo a commuovere il pubblico e persino il conduttore. “Questa coreografia, il nostro corpo di ballo, i due coreografi Lorella Boccia e Salvatore Dello Iacolo”, ha detto Paolo Bonolis, “tutti questi sono figli di Marco Garofalo“. Il tributo verrà trasmesso ancora una volta nella prima serata di Canale 5 di oggi, sabato 24 maggio 2020, in occasione della replica della puntata Umani Vs Mutanti. Uno dei momenti più toccanti della decima e ultima puntata dell’ottava edizione, ma anche un modo per ricordare il maestro che per due anni è stato insegnante di Danza Moderna in Amici di Maria De Filippi, dal 2009 al 2010.

Marco Garofalo, la carriera iniziata con un incidente

La carriera di Marco Garofalo nel mondo della danza è iniziata grazie ad un incidente particolare. Il coreografo infatti ha scelto di studiare danza con Enzo Paolo Turchi solo dopo un infortunio al ginocchio che lo ha costretto ad appendere le scarpette da calcio al chiodo. “La danza è stata per me un mezzo di espressione molto importante. Con la danza potevo esprimere tutte quelle emozioni che non sapevo dire a parole”, ha detto diverso tempo fa il coreografo a Supereva, “Sono talmente tanti i differenti stati d’animo, tante le sfumature e le tonalità che si possono esprimere attraverso la danza. Ed è questo ciò che conta: si deve conservare la ricchezza, non limitarla, si devono rendere visibili e percepibili tutte le diverse sfumature”. Marco ha avuto modo di danzare e insegnare il ballo a tanti professionisti, ma ha provato un’intensa sintonia con Lorella Cuccarini. “Per la sua straordinaria professionalità“, ha dichiarato, “per la sua dolcezza e per la sua costanza”. Garofalo si è spento a 62 anni nell’aprile del 2018, in seguito ad una brutta e lunga malattia. “La più bella coreografia la sto facendo su me stesso e spero di finirla il più presto possibile“, aveva scritto alcuni mesi prima della tragedia, “è dura, ma la devo finire come dico io“.

Quanto valgono le 10 lire 'spighe di grano'?


Ecco la 10 lire 'spighe' realizzate su modelli di Giuseppe Romagnoli e con conii originali di Pietro Giampaoli. Le 10 lire sono state create in italma, pesano 1,6 grammi e misurano 23,3 millimetri. Il contorno è liscio....




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Trovato morto l'ambasciatore cinese in Israele


L'ambasciatore cinese in Israele è stato trovato morto nella sua casa di Herzliya, città a Nord di Tel Aviv, nelle prime ore della domenica mattina. Lo riportano vari media israeliani. L'ambasciatore Du Wei aveva 57 anni ed era arrivato in Israele lo scorso marzo nel pieno della pandemia di coronavirus. Prima era stato inviato cinese in Ucraina. La notizia è stata confermata dal governo israeliano. La polizia è al momento presente nell'abitazione dell'ambasciatore.

Proprio oggi è previsto il giuramento del nuovo governo di emergenza nazionale di Benyamin Netanyahu e Benny Gantz.

sabato 16 maggio 2020

Dal 3 giugno l'Italia riapre le frontiere. Sì agli arrivi dalla Ue senza quarantena


L’Italia si prepara a riaprire le frontiere con il resto d’Europa. Nel decreto e nel successivo Dpcm che saranno varati nelle prossime ore dal governo, è prevista la possibilità dal 3 giugno di entrare in Italia dai Paesi dell’Unione europea, dell’area Schengen compresi Svizzera e Monaco.

Per chi varcherà i confini non sarà più prevista la quarantena obbligatoria con isolamento di 14 giorni. Una misura che mira a far riprendere il flusso turistico in vista dell’estate preparata dai ministri Vincenzo Amendola, Dario Franceschini e Luigi Di Maio.

D’altra parte la stessa Commissione europea sta coordinando la riapertura dei confini di tutti i partner dell’Unione. Sarà l’Ecdc, l’Agenzia Ue per le malattie, a mappare il territorio europeo e a bloccare il flusso di viaggiatori tra aree con una alta densità del contagio.

Si aspetta che anche gli altri partner europei il 3 giugno aprano le frontiere in conseguenza delle raccomandazioni di Bruxelles.

Restano invece chiuse almeno fino al 15 giugno tutte le frontiere europee esterne, ovvero con il resto del mondo. A metà del prossimo mese la Commissione europea deciderà se levare il blocco o se prolungarlo.