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lunedì 16 aprile 2018

Gerry Scotti si commuove nel vedere Fabrizio Frizzi



Momenti di profonda commozione, a Domenica Live, durante l’intervista a Gerry Scotti. Il noto conduttore, è tornato a parlare di Fabrizio Frizzi, suo grande amico e collega scomparso di recente. Durante la clip che trasmetteva le immagini dell'amico scomparso, con in sottofondo la lettera scritta da Scotti a Fabrizio, il conduttore non ha trattenuto le lacrime. 
Ecco, la lettera scritta da Gerry Scotti, all'amico Fabrizio Frizzi: 
“Caro amico ti scrivo, e sinceramente non avrei mai pensato di scriverti le cose che sto per dirti. La nostra amicizia, la nostra familiarità, la nostra vicinanza nel mondo del lavoro ci ha sempre portato a degli scambi molto brevi e molto intensi: piccoli, affettuosi messaggi, lasciati sul telefono l’uno dell’altro in tutte le occasioni che sentivamo di doverci dire qualcosa. Tu non ci crederai, ma per un curioso scherzo del destino, oppure per un istinto sovrannaturale, li ho conservati tutti: dai semplici auguri di Natale o di Pasqua, ai tuoi auguri per i miei sessant’anni, alle nostre prese in giro su quando cominciavano i nostri programmi. In bocca al lupo, ma non esagerare! Perché dall’altra parte ci sono io. E per finire, quelli molto stringati, ma colmi di affetto, di quando è iniziata la tua malattia, ed insieme, è iniziata la tua lotta per stare attaccato a questa vita. Ora, che non potrai più leggere i miei messaggi, ti voglio dire quanto ho ammirato la tua semplicità, la tua normalità, il tuo garbo, la tua correttezza e il tuo sorriso. È stupefacente, queste che sono le cose che più ricordo di te. Sono quelle che oggi sono sulla bocca di tutti. Vuol dire che al mondo d’oggi e soprattutto nel nostro mondo, quello dello spettacolo, una persona per bene può ancora lasciare il segno. Tu Fabrizio, credimi, il segno lo hai lasciato. Spero di avere la forza, e la salute, per fare ancora questo lavoro per tanti anni. Senza di te come avversario, ma con te nel cuore. Concludo questa lettera che sono sicuro ti arriverà con la frase che chiudeva tutti nostri messaggi telefonici: un abbraccio. Ed è l’abbraccio che tutti noi ti dobbiamo, dobbiamo a tua moglie, a tua figlia e a tutti coloro che ti hanno voluto bene. Il tuo amico, Gerry".

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